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Formula 1

Verstappen regola Norris, è show: Ferrari, Imola non basta

Imola non basta alla Ferrari per tornare alla vittoria: Max Verstappen regola Lando Norris, chiudendo con il brivido sul finale

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Verstappen-Norris, Imola

Né Leclerc né Sainz, l’Italia della Formula 1 non sorride ad Imola. In parte, quantomeno. Max Verstappen vince, anche se, da oggi, può partire un nuovo mondiale. Lando Norris, infatti, vende cara la pelle e fa tremare il dominatore olandese.

Un venerdì buio, un sabato condito dalla pole e la vittoria alla domenica. Cambiando, pur lievemente, l’andamento del weekend, l’epilogo non cambia. Max Verstappen vince ancora, senza dominare questa volta.

Verstappen, McLaren e Ferrari in avvicinamento: Piastri e Sainz confermano

Le evoluzioni della McLaren iniziano a far tremare il giovane titano di Red Bull. La Ferrari segue a ruota, pur a debita distanza, avvicinandosi cautamente al livello necessario per la vittoria.

Max Verstappen

Piastri continua a crescere, convince e si piazza ai piedi del podio, precedendo Carlos Sainz, nonostante le difficoltà ad Imola. Seguono, poi, le Mercedes, ormai consolidata 4ª forza del mondiale, con Hamilton e Russell.

Delude, come in qualifica, Sergio Perez, soltanto 8°. Stessa macchina di Verstappen, risultati agli antipodi, a dir poco. A punti, infine, anche Stroll e Tsunoda. Prosegue, invece, l’appannamento totale di Fernando Alonso, scattato ultimo, in grado di guadagnare una sola posizione, con Albon ritirato.

Verstappen come Schumacher, eguagliando il record di vittorie consecutive ad Imola, ed Ayrton Senna, per pole consecutive, ma l’impero, ora, scricchiola.

Leclerc è 2° nel mondiale, e riporta la Ferrari sul podio ad Imola dopo Schumacher nel 2006, Norris da tempo dà filo da torcere in gara: McLaren e Ferrari non vincono, ma si avvicinano, Red Bull e l’olandese festeggiano, ma il tarlo può iniziare a disturbare il sonno.

Formula 1

Imola, Verstappen pole sulle McLaren: Ferrari, sogni infranti

Max Verstappen si prende la pole position ad Imola: le Ferrari infrangono i propri sogni, scavalcate anche dalle McLaren

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Ferrari, Imola

Il solito Max Verstappen firma la pole position nelle qualifiche del weekend F1 ad Imola. Le Ferrari, sospinte verso il sogno dagli aggiornamenti portati nel GP di casa, si infrangono, prima sull’olandese, poi anche sulle McLaren.

Consueta pole senza particolari difficoltà per Max Verstappen, pronto a dominare anche nel weekend di Imola. Se le Ferrari puntavano a far sognare i tifosi di casa, la triste realtà è la solita sconfitta dal rivale in Red Bull, al quale si aggiungono le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente 2° e 3°.

Ferrari Imola

Imola, Leclerc e Sainz deludono: Hamilton nelle retrovie, crolla Perez, Alonso ultimo

Soltanto 4°, infatti, Charles Leclerc, davanti al compagno Carlos Sainz. Gli aggiornamenti convincono i piloti ma, sin qui, non bastano per accorciare il gap con la vetta e contendersi i risultati ai quali la casa di Maranello ambisce.

Russell, prima delle Mercedes, precede Tsunoda, poi Lewis Hamilton. Dietro al britannico Ricciardo ed Hulkenberg, a chiudere la top-10. Delude Sergio Perez, soltanto 11°, davanti ad Ocon, Stroll, Albon e Gasly.

Male, e così fuori sin dal Q1, Valterri Bottas, Sargeant, Zhou e, contro ogni aspettativa e pronostico, anche Fernando Alonso. Lo spagnolo, protagonista di un errore al penultimo giro lanciato, rinuncia a rilanciarsi e scatterà ultimo allo spegnimento dei semafori ad Imola.

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Formula 1

Imola al (croce)via, Senna brividi da 30ennale: Ferrari, presente e futuro verso Red Bull

Al via il weekend di Imola in Formula 1: nel trentennale della scomparsa di Ayrton Senna la Ferrari sogna tra presente e futuro, nel segno di Red Bull

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Ferrari Imola

Al via il tanto atteso weekend di Imola, di ritorno in calendario in seguito alla cancellazione dell’anno passato. Un clima da brividi invade l’autodromo, nel segno del trentennale della scomparsa di Ayrton Senna, in questo medesimo tracciato. Ferrari sogna il colpaccio davanti al proprio pubblico, unendo presente e futuro sulla strada che porta al box Red Bull.

Il GP di Imola è, infatti, quello della prima messa in pista dei tanto attesi aggiornamenti in Ferrari. Cambiamenti al fondo della SF-24 adeguando, così, il carico aerodinamico agli standard imposti dalla concorrenza. Così anche le pance laterali della monoposto, ora più simili a quelle di Red Bull e McLaren.

Proprio Red Bull sarà la vera protagonista del weekend di casa in Ferrari. Gli aggiornamenti anti-Verstappen, infatti, tracceranno il futuro tecnico dei prossimi Gran Premi per la rossa, oltre a definirne il futuro sviluppo. Accorciare sul dominatore olandese come unico obiettivo, nel presente in chiave tecnica, e non solo.

Adrian Newey

Verstappen e Newey, Ferrari e Senna protagonisti ad Imola

Imola, infatti, è anche il weekend della possibile svolta sul fronte del futuro a Maranello. Confermati i contatti con Adrian Newey dall’ambassador Fisichella, la rossa proverà a chiudere le trattative, ancora una volta guardando alla Red Bull, per blindare il proprio futuro.

È poi la volta della dovuta parentesi ad Ayrton Senna. 30 anni e 16 giorni dopo la scomparsa del leggendario pilota brasiliano, infatti, la Formula 1 torna in pista proprio ad Imola. Nella cornice di un clima da brividi, iniziative dell’autodromo, piloti e tributi coroneranno un weekend che, oltre ai risultati sportivi, avrà molto da offrire dal punto di vista emozionale.

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Formula 1

Finalmente Norris, Verstappen abdica a Miami: Leclerc e Ferrari, che spreco

Lando Norris coglie la prima vittoria in Formula 1 nel GP di Miami: il britannico interrompe il dominio di Verstappen in Florida. Leclerc spreca l’occasione, la Ferrari delude le attese

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Lando Norris

Lando Norris vince la prima gara in Formula 1 e lo fa in grande stile a Miami. Verstappen abdica in Florida, sfiorando il totale monopolio nel weekend, costretto al ‘solo’ 2° posto a causa di difficoltà nell’ingresso in curva. Sprecano, poi, una grande occasione Charles Leclerc e la Ferrari, incapaci di capitalizzare nel momento di difficoltà dell’olandese.

Norris interrompe il digiuno: safety car assist vincente

Lando Norris, ritrovatosi in testa dopo il pit stop degli avversari, rientra ai box nella finestra, poi, rivelatasi più favorevole. Una safety car, di fatto, regala l’assist per il gradino più alto del podio. Rientrato in vetta, il britannico impone un ritmo impressionante, se paragonato agli stessi Verstappen e Leclerc, ed amministra sino alla vittoria.

Perso, così, lo scettro di pilota ad aver raggiunto il maggior numero di podi in Formula 1 senza vittoria, ritoccata, poi, la voce che lo voleva come unico non vincente in McLaren con oltre 100 gare all’attivo. Lando Norris, a Miami, realizza il sogno di una vita.

Verstappen, niente en plein: Leclerc a podio, Ferrari che spreco

Una forma inattesa quella mostrata da Max Verstappen: leader in apertura, non trova lo strappo per staccare Leclerc; chiamato ad inseguire Norris, incontra difficoltà e non ricuce, anzi si allontana dal britannico. Poco male, il pluri-iridato manca l’en plein negli States, ma conserva una leadership mondiale invidiabile.

Leclerc

Dolceamara, poi, la conclusione del weekend in casa Ferrari. Il sabato, infatti, è sola illusione: Leclerc non sfrutta il mancato dominio dell’olandese e, come consuetudine, gli chiude alle spalle. Da salvare certamente il podio, così come il 4° posto di Carlos Sainz; resta, tuttavia, l’amaro in bocca per un’occasione non sfruttata a dovere, per l’adattabilità della pista alla SF-24 e per la condizione di Verstappen.

Hamilton, rimonta completata: niente da fare per Hulkenberg, cala Ricciardo

La seconda Red Bull, quella di Perez, chiude al 5° posto una gara anonima. Di matrice opposta è, invece, la domenica di Lewis Hamilton: la rimonta del britannico, infatti, lo porta sino alle spalle del citato messicano, chiudendo, così, quella che, ad oggi, è la miglior prestazione in stagione. Più attardato, invece, George Russell, 8° alle spalle di Tsunoda.

A punti anche Fernando Alonso ed Esteban Ocon, a secco, invece, Hulkenberg, protagonista di una lotta serrata proprio con Hamilton, costretto poi a cedere al braccio di ferro con il 7 volte campione del mondo, così come Gasly. 13° Piastri, protagonista in apertura, in grado di sopravanzare le Ferrari e guidare per numerose tornate la riscossa degli inseguitori. Un problema, tuttavia, lo costringe alle zone basse della classifica, cancellando quanto di ottimo fatto in un weekend maiuscolo, sino a quel punto.

Incolori Zhou e Bottas, così come Stroll, Magnussen, Albon e Sargeant. Da sottolineare, infine, il drastico calo di Daniel Ricciardo dalla Sprint alla gara. L’australiano, 4° al sabato, dapprima smarrisce la velocità nelle qualifiche della tarda serata italiana, successivamente chiude, inaspettatamente, con il 15° posto della domenica. Al box Racing Bulls, nella notte del 4 maggio, si sono capovolti gli equilibri, per la gioia del nipponico 7°.

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