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Calcio

Spalletti vota 10, Antognoni c’è: l’Italia ne aspetta tre

Primi consensi per Spalletti in seguito alla sua iniziativa “da 10”: Antognoni risponde presente, ora la Nazionale aspetta altri tre consensi di spessore

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Spalletti, CT della Nazionale

Iniziativa senza precedenti, perlomeno nella storia della nostra Nazionale. Luciano Spalletti si tuffa nel passato per esaltare il presente, lanciando l’appello a quattro storici numeri 10 del calcio italiano: Baggio, Del Piero, Totti e Antognoni. L’obiettivo è averli a bordocampo a Coverciano prima di Euro 2024, spettatori di spessore per gli allenamenti dell’Italia e presenza di vicinanza e supporto ai 26 convocati per la Germania.

In attesa di diramare la lista di chi scenderà in campo, dunque, il CT ha le idee chiare sulle strategie da adottare al di fuori riscontrando i primi consensi. Secondo Il Corriere dello Sport, Giancarlo Antognoni avrebbe già dato disponibilità per presenziare al raduno pre-Euro, dopo l’invito ufficiale della FIGC. Missiva spedita anche a casa Baggio, Totti e Del Piero in attesa di una risposta affermativa.

Europa

Zaccagni d’Italia al 98′: Azzurri agli ottavi, ma così non va

La magia di Zaccagni oscura solo in parte una prova altamente insufficiente dell’Italia, che rischia con la Croazia ma poi agguanta gli ottavi di Euro 2024: ora la Svizzera, ma una prestazione analoga potrebbe non bastare

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Zaccagni

Lo spettro delle eliminazioni passate aveva già preso forma sotto il cielo di Lipsia, con la Croazia pronta ad essere l’erede di Slovacchia ed Uruguay, tanto per dirne un paio. E invece l’Italia ha tirato fuori le ultime energie – le prime in assoluto consumate in modo corretto, a differenza delle altre – e grazie ad una magia di Zaccagni ha strappato il pass per gli ottavi.

L’1-1 finale è figlio di una prova ampiamente insufficiente per 97′ e 30″, con un unico acuto a spezzare il fiato croato a 7″ dal termine. Un allineamento di pianeti che momentaneamente fa dimenticare gli errori di Jorginho e Barella, l’anonimato di Dimarco e Pellegrini, lo spaesamento di Retegui. Coerente con il suo essere fenomeno, invece, Gigio Donnarumma che para il rigore a Modric ma poi capitola su un suo tap-in, dopo l’ennesimo miracolo.

Dimarco, Italia
Dimarco, Italia

Italia, ora c’è la Svizzera

Chiesa – inizialmente escluso per un Raspadori impalpabile – dà spirito ma predica nel deserto, si salvano Bastoni e Calafiori. E proprio dal difensore del Bologna parte la cavalcata determinante: lui che di professione fa il centrale arretrato serve a Zaccagni un cioccolatino. All’esterno della Lazio il merito di aver fotocopiato il gol di Del Piero a Dortmund nel 2006 al secondo pallone toccato, testimoniando con i fatti come lo stesso CT Spalletti abbia azzeccato poco o nulla nell’assetto e nella tempestività dei cambi.

Ora, che sia per fortuna o finale bravura, l’Italia si è conquistata la possibilità di navigare da un lato del tabellone piuttosto intrigante. Ma guai a commettere l’errore di guardare oltre l’orizzonte: prima c’è la Svizzera, che ha rischiato di inguaiare l’Europeo della Germania poco più di 24 ore fa e che conosce benissimo la nostra Nazionale. Alla quale ora tocca l’arduo compito di tornare compatta, consapevole ed imprevedibile. Altrimenti tirar fuori un altro coniglio dal cilindro si rivelerà impresa quasi impossibile.

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Calciomercato

Calhanoglu al Bayern, l’Inter non fa muro: la chiave è Palhinha

Calhanoglu pronto a dire addio? Dalla Germania sono certi, il turco ha aperto alla volontà del Bayern Monaco. Ora la palla passa all’Inter

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Hakan Calhanoglu

Di sicuro è la Germania l’assoluta protagonista del mese di giugno, se si parla di calcio. Sede degli Europei attualmente in corso e patria di una Nazionale qualificata brillantemente agli ottavi della rassegna, la terra teutonica fa la voce grossa anche sul mercato. In particolare, il Bayern Monaco è protagonista assoluto dell’assalto ad Hakan Calhanoglu.

Il Bayern aspetta Palhinha

Per il centrocampista dell’Inter e della Turchia si tratterebbe di un ritorno in Germania, dove ha militato con Amburgo e Bayer Leverkusen: ma, soprattutto, significherebbe un improvviso ed inatteso addio alla causa nerazzurra. Separazione in vista? Per Oaktree non ci sono paletti, anzi. La nuova proprietà si sarebbe già detta disposta ad ascoltare offerte.

Ad alimentarne la volontà c’è anche lo stesso Calhanoglu, il quale avrebbe aperto con gradimento al Bayern. Resta da capire lo svolgimento lineare del mercato dei bavaresi, ai quali il Fulham ha corrisposto il secondo “no” per Palhinha. Per il portoghese l’offerta è salita fino ai 50 milioni, cifra che, se proposta all’Inter, potrebbe instradare Calha verso la Bundesliga.

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Europa

Croazia-Italia, le probabili formazioni: Retegui insidia Scamacca

L’Italia cambia in vista del match decisivo con la Croazia: tocca a Retegui ma non solo, novità anche sugli esterni

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Esultanza Italia

“Ho fiducia nella Nazionale”. Le parole di Luciano Spalletti nella conferenza di vigilia non lasciano spazio a metafore, ora però si passa ai fatti. Croazia-Italia alle ore 21:00 chiuderà il Gruppo B di Euro 2024 e gli Azzurri dispongono di due risultati su tre per passare il turno. Una sconfitta pregiudicherebbe – o quasi – il tutto, rimandando il responso alla classifica finale delle migliori terze del torneo.

Spalletti cambia l’Italia

Scongiurare calcoli è dunque la missione dell’Italia, arrivata a Lipsia con la consapevolezza che molto dovrà cambiare rispetto alla partita con la Spagna. Compresi gli uomini e la loro disposizione in campo: si va infatti verso un 4141 con Retegui in vantaggio su Scamacca per occupare il ruolo di centravanti.

A far le spese della mutazione anti-Croazia sarà anche Pellegrini, che con ogni probabilità cederà il posto a Cristante di fianco a Barella. Scalpita anche Cambiaso, favorito per agire sulla destra così come Darmian sulla sinistra, quest’ultimo in vece dell’infortunato Dimarco. In casa croata, invece, occhi sul centrocampo con Modric, Brozovic, Pasalic e Kovacic tutti in campo contemporaneamente.

Probabili formazioni

Italia (4141): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Darmian; Jorginho; Cambiaso, Cristante, Barella, Chiesa; Retegui. All. Spalletti
Croazia (4321): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Kovacic, Brozovic, Modric; Pasalic, Sucic; Kramaric. All. Dalic

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