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Ciclismo

Milano-Torino 2024, vince Bettiol: l’Italia infrange la maledizione

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Finalmente un ciclista azzurro. Grazie all’assolo di Alberto Bettiol, l’Italia torna a vincere nella Milano-Torino dopo nove anni di attesa. Nel 2015 fu Diego Rosa a sollevare le braccia al cielo prima di tutti, mentre nell’edizione 2024 a rompere la monotonia del passo è stato l’atleta di Poggibonsi che con il team EF Education-Easypost è stato in grado di creare il vuoto alle sue spalle. Lo scatto decisivo, infatti, è avvenuto a ben 30 km dall’arrivo.

Bettiol crea il vuoto

Da quel momento in poi nessuno è riuscito ad impensierirlo per la vittoria finale, ma c’è un team in particolare che può dormire sonni tranquilli. Si tratta dell’Emirates che porta due ciclisti sul podio alle spalle di Bettiol, Christen e Hirschi, e piazza in quarta posizione Diego Ulissi. Gli altri italiani in Top 10 sono Gianluca Brambilla e Marcellusi, rispettivamente di Q36,5 Pro Cycling e VF Group-Bardiani CSF-Faizané.

Per Alberto Bettiol, la Milano-Torino si rivela essere un’enorme iniezione di fiducia in vista della Milano-Sanremo in programma tra tre giorni. Un successo, quello odierno, che va a riaccendere i riflettori sull’ultimo italiano in grado di vincere un Giro delle Fiandre, 2019, raggiungendo così la vittoria numero cinque in carriera.

Ciclismo

Giro d’Italia, Pogacar dominante: sorride l’Italia con Milan e Tiberi

Pogacar dominato come da pronostico il Giro d’Italia 2024, aggiudicandosi la maglia rosa per la prima volta in carriera. Ottimi risultati per l’Italia con Milan e Tiberi

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Pogacar

Si è conclusa l’edizione del 2024 del Giro d’Italia. Era l’unico vero favorito della vigilia e non ha tradito le aspettative: Tadej Pogacar si è aggiudicato per la prima volta in carriera la maglia rosa. Un risultato, di fatto, mai in discussione, ma che ha visto lo sloveno continuare a dominare disputando, di fatto, una gara a parte.

Un’edizione che, comunque, si tinge anche sullo sfondo dei colori dell’Italia, che si aggiudica sia la maglia ciclamino che quella bianca. La classifica a punti, infatti, ha visto trionfare Jonathan Milan, beffato, tra l’altro, all’ultima tappa da Tim Merlier. Il miglior giovane, invece, se lo è aggiudicato Antonio Tiberi che ha anche centrato il quinto posto nella classifica vinta da Pogacar.

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Ciclismo

Giro d’Italia, successo di Alaphilippe a Fano: Pogacar resta in rosa

Alaphilippe vince la tappa del Giro d’Italia a Fano, ma è Pogacar a mantenere stretta la maglia rosa, così come il nostro Milan guida saldo la classifica a punti

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Alaphilippe, giro d'Italia

È Alaphilippe ad aggiudicarsi la 12a tappa del giro d’Italia, che ha preso il via a Martinsicuro con destinazione Fano. L’ex campione del mondo si è reso protagonista di tutta la frazione, riuscendo a resistere a Narvaez e Hermans, che hanno completato il podio.

Una tappa di “riposo” per Tadej Pogacar che mantiene però salda la maglia rosa a 2:40 di distanza da Martinez secondo. Jonathan Milan, invece, guida sempre la classifica a punti. L’italiano peraltro si era aggiudicato la sua seconda tappa a Francavilla al Mare. Anche la maglia bianca porta la firma dell’Italia, con Antonio Tiberi che comanda nella classifica degli under 26, con 56 secondi di vantaggio dal connazionale Filippo Zana.

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Ciclismo

Giro d’Italia, Sanchez beffa Alaphilippe: Piccolo 4°, Pogacar maglia rosa

Pelayo Sanchez vince la sesta tappa del Giro d’Italia: battuto Alaphilippe in volata, Piccolo chiude 4°. Pogacar conserva la maglia rosa

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Pelayo Sanchez

Si chiude la sesta tappa del Giro d’Italia, quella dello sterrato, con l’arrivo a Rapolano terme. La sorpresa di giornata è lo spagnolo Pelayo Sanchez, il quale batte in volata, sulla linea del traguardo, Alaphilippe. Terzo nella tappa è Lucas Plapp, a chiudere il gruppo di testa, mentre è Andrea Piccolo a guidare gli inseguitori, 4°.

Pogacar non strappa ma gestisce, strategia conservativa in vista della prova cronometro di domani. Foligno-Perugia sarà, infatti, la settima tappa. Lo sloveno conserva, dunque, la maglia rosa, con l’immutato vantaggio di 46″.

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