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Serie A

Tre allenatori, due incognite e uno Scudetto: il countdown disastroso del Napoli

Il Napoli si lascia alle spalle un anno pienamente al di sotto delle aspettative, con tre allenatori diversi e una marea di incognite per il futuro

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Aurelio De Laurentiis presidente Napoli

I numeri nel calcio non svelano tutto, è vero, ma nell’analisi di un’intera stagione forniscono spesso un’accurata fotografia. Soprattutto in una delle città più fotogeniche del mondo, nonché legata a doppio filo alla squadra che la rappresenta: per il Napoli un anno tristissimo è sul viale del tramonto.

Le cifre non sono quelle dei contratti o dei bonus, ma dei punti in classifica che sanciscono come la creatura di De Laurentiis sia la peggior squadra per rendimento nell’anno successivo alla vittoria dello Scudetto della storia della Serie A. Un macigno pesantissimo che dagli allenatori alle incognite future fornisce gli elementi di un countdown disastroso.

Napoli
Napoli, campione d’Italia 2022/23

Garcia, Mazzarri e Calzona: nessuno è colpevole

In principio fu Garcia, chiamato a sostituire il mito di Luciano Spalletti e già pieno di rumori di sottofondo poco spiacevoli nelle prime battute del campionato. Una scelta che nei primi mesi ha restituito uno scontrino amaro per un Napoli fuori dalla lotta Scudetto ancor prima che arrivasse il primo freddo.

Poi è stato il turno della pioggia, soprattutto di lacrime, a bagnare lo stadio Diego Armando Maradona. Il ritorno di Mazzarri è stato un atto di estremo romanticismo, ma a quel punto si era già entrati nella concezione che no, la colpa del tracollo post tricolore non riguarda di certo la figura dell’allenatore. Men che meno quella del povero Calzona, catapultato su una panchina all’improvviso e con un Europeo da preparare con la Slovacchia. Quando? Nel tempo libero, forse?

Victor Osimhen, Napoli
Victor Osimhen, Napoli

Dalle stelle alle stalle

Il Napoli dovrà risolvere, visto quanto detto, due incognite gigantesche. In primis quella di un nuovo tecnico che possibilmente riesca a lavorare con sostituti all’altezza dei possibili partenti, ed è qui che ci si ricollega all’altra X partenopea. Quella dell’attaccante, impossibile da sbagliare con la partenza ormai certa di Osimhen.

Si badi bene, all’ombra del Vesuvio la delusione è stata attenuata – almeno nei primi mesi – dalla lunga coda dei festeggiamenti per uno Scudetto storico. Ma poi l’effetto titolo si è esaurito, fino ad esaurire a sua volta gli animi dei tifosi che si sono ritrovati dalle stelle alle stalle. E nella prossima annata – la prima da tempo immemore senza un’Europa vera da giocare – il confine tra pazienza e contestazione sarà ancora più sottile.

Serie A

Juventus, annunciato Thiago Motta: si avvicina Douglas Luiz

La Juventus ufficializza Thiago Motta come nuovo allenatore. L’ex Bologna succederà ad Allegri e siederà sulla panchina bianconera fino al 2027. In parallelo, si avvicina Douglas Luiz

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Thiago Motta

Dopo una lunga attesa arriva finalmente l’ufficialità. Thiago Motta sarà il nuovo allenatore della Juventus, che ha ufficializzato l’accordo fino al 2027 con l’ex allenatore del Bologna che seguiva sin da inizio anno. Al contempo, la Vecchia Signora è ad un passo da Douglas Luiz dall’Aston Villa, primo rinforzo per Motta insieme a Di Gregorio dal Monza. Per il centrocampista brasiliano, la Juventus è pronta a garantire 20 milioni agli inglesi insieme ai cartellini di Iling Jr e McKennie.

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Serie A

Conte al Napoli, le cifre dell’accordo con De Laurentiis

Contratto fino al 2027 e ingaggio da top assoluto: Antonio Conte torna in Serie A e lo fa sulla panchina del Napoli di Aurelio De Laurentiis

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Conte e De Laurentiis

La giornata di ieri ha sciolto ogni dubbio, semmai ce ne fossero ancora. Antonio Conte è il nuovo allenatore del Napoli e la tanto agognata firma sul contratto è stata apposta tra foto e sorrisi.

“Forza Napoli” ha ribadito il tecnico salentino intercettato dai primi microfoni, una dichiarazione d’amore che potrebbe stonare con il suo passato sportivo ma calza a pennello con la sua ambizione. Per questo, De Laurentiis ha optato per un triennale da 6 milioni a stagione, stesso ingaggio che all’ombra del Vesuvio si riserva al top player.

E Conte lo è, checché se ne dica: tre Scudetti con la Juventus e uno con l’Inter lo rendono pienamente consapevole dell’ambiente Serie A, soprattutto dell’alta classifica. Piazzamento da agguantare assolutamente per non ripetere la sciagurata annata appena conclusa ed in tal senso tanto – forse tutto – dipenderà dalle strategie di mercato dei prossimi mesi.

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Serie A

Inter, Oaktree ha deciso: Marotta è il nuovo presidente

Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Le quotazioni del dirigente nerazzurro sono decollate nelle ultime ore, fino alla finale approvazione da parte di Oaktree

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Marotta, Inter @Twitter

L’Inter muta i ruoli a livello dirigenziale e non solo per quanto riguarda la proprietà. Il fondo Oaktree, infatti, ha ufficializzato la nomina di Beppe Marotta come nuovo presidente del club nerazzurro.

L’ormai ex amministratore delegato è il 22º della storia dell’Inter a ricoprire tale carica e ha speso parole al miele per Oaktree: “Li ringrazio, sono orgoglioso di far parte dell’Inter. Questa nomina è il riconoscimento lavoro svolto da molte persone in questi 3 anni”.

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