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Motori

Rally FIM 2024, 77esima edizione al via

Rally FIM 2024: le gite a Montepulciano e Roma come “prologo”. Domani il via da Chianciano con i tanti eventi in programma

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Rally FIM 2024 25 giugno

Il Rally FIM 2024 sta per cominciare. A meno di 24 ore dall’apertura ufficiale dell’evento Mototuristico dell’anno, che vedrà oltre 1000 motociclisti provenienti da tutt’Europa e non solo arrivare a Chianciano Terme, sono già partite le prime attività per chi ha scelto di raggiungere la Toscana anche prima dell’apertura ufficiale dell’evento, prevista per il 26 giugno.

Tra ieri e oggi infatti, circa 80 motociclisti hanno avuto l’occasione di visitare Montepulciano, con le sue inconfondibili bellezze storico-artistiche unite alle eccellenze culinarie che il territorio offre. Le attività pre-evento organizzate dalla FMI non hanno riguardato solo le zone limitrofe a Chianciano, come testimoniato dai 130 iscritti al Rally FIM che oggi si sono diretti a Roma, per una giornata dedicata alla visita della Città Eterna. Grazie alla quale i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le principali attrazioni turistiche del centro della Capitale.

Rally FIM 2024 25 giugno
Rally FIM 2024

Rally FIM 2024, la Presentazione delle Nazioni

E questo era solo il “prologo” della 77esima edizione del Rally FIM, che partirà ufficialmente domani, quando a colorare il centro di Chianciano ci sarà la consueta Presentazione delle Nazioni. Uno spettacolo nello spettacolo, con gli oltre 1000 partecipanti che, divisi appunto per nazioni, dopo aver lasciato le loro moto sfileranno tra le strade di Chianciano con la bandiera del proprio paese, fino al passaggio sotto l’arco della manifestazione. Accompagnati dalle note dei propri inni nazionali. Tutto per una cerimonia di apertura dal sapore olimpico, come da tradizione per il Rally FIM. A seguire, il centro storico di Chianciano accoglierà tutti i partecipanti con attività organizzate dalla Pro-Loco.

Tanti gli appuntamenti previsti per gli altri due giorni dell’evento che decreta la nazione Campione del Mondo di Mototurismo, attraverso un calcolo che tiene in considerazione il numero di motociclisti presenti per ogni nazione e i km da essi percorsi per arrivare a destinazione. Si partirà con le escursioni ad Assisi e Castiglion del Lago di giovedì 27, a precedere la prima serata al Palamontepaschi, con premiazioni e spettacoli musicali. Fino ad arrivare alla giornata conclusiva del 77esimo Rally FIM 2024, quella del venerdì.

Caratterizzata al mattino dalla suggestiva Parata delle Nazioni in moto con arrivo a Città della Pieve e al pomeriggio dal talk dedicato all’attività femminile. E con l’apice previsto per la serata, dove il Palamontepaschi ospiterà la cerimonia delle premiazioni finali con a seguire spettacoli musicali. Momento in cui l’Italia, organizzatrice dell’evento e quindi fuori classifica, consegnerà la coppa che detiene ormai ininterrottamente da cinque anni alla nazione vincitrice

Formula 1

Hamilton si riprende Silverstone: Sir Lewis piega Verstappen, KO Ferrari

Sir Lewis Hamilton torna alla vittoria, si riprende Silverstone e piega Max Verstappen: podio per Norris, Ferrari KO sul bagnato

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Lewis Hamilton, Mercedes

Lewis Hamilton torna a vincere, ormai tre anni dopo l’ultima volta, a casa propria, davanti al pubblico della ‘sua’ Silverstone. L’inglese, così, è il primo pilota di sempre a vincere 9 Gran Premi sullo stesso circuito. Piegato, dunque, un Max Verstappen che, dimenticato l’avvio di stagione, straccia le vesti di dominatore solitario della Formula 1, divenendo sempre più protagonista nelle serrate lotte con la concorrenza, McLaren su tutte.

Lacrime a Silverstone: Hamilton dopo la vittoria, in Ferrari per la strategia

Segue, infatti, Lando Norris, 3° nel GP di casa, proprio e della scuderia, precedendo il compagno Piastri sul traguardo. Soltanto 5°, invece, Carlos Sainz, prima Ferrari all’arrivo, nonché unica a punti. L’azzardo, o per meglio dire errore, del muretto della Rossa non paga: Leclerc sulle intermedie frana, chiude 14°.

Ottime prove di Hulkenberg e Stroll, a precedere Alonso, Albon e Tsunoda, gli ultimi a piazzarsi a punti a Silverstone. Gasly e Russell si ritirano, mentre Perez è 17°. Il mondiale, sebbene maggiormente equilibrato in pista, vede comunque un netto divario in classifica: Verstappen leader con 84 lunghezze su Norris, 105 se paragonato a Leclerc; Red Bull prima nel costruttori a +71 su Ferrari e +78 su McLaren.

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MotoGP

‘L’eletto’ è il nuovo SachsenKing

Detronizzato Marquez re di Germania, il pretendente al trono Martin chiude nella ghiaia: Bagnaia, ‘l’eletto’, è il nuovo SachsenKing. C’è ancora vita nella classi inferiori, la Federazione batta un colpo

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'L'eletto' è il nuovo SachsenKing

Il re, il principe e ‘l’eletto’. I tre in vetta al mondiale a contendersi la presa di Germania, gli ultimi due chiamati a detronizzare Marquez nel proprio regno. Marc si complica la conferma al trono già al sabato, un passo alla volta: prima l’highside, poi l’impeding dal passato. Martin coglie le grazie del reame, poi getta corona, vittoria e vetta del mondiale nella ghiaia. ‘L’eletto’ Bagnaia vince ancora, fa 4 su 4, 6 su 9, spodesta il padrone di casa undisputed e si fregia del titolo di nuovo SachsenKing.

Le gare nella gara. Di menti forti e arcigne resistenze al tempo davanti, maschia e senza sconti inseguendo. Jorge Martin è, per distacco, il più veloce del weekend; Bagnaia, per distacco, il più forte del mondiale, ad oggi. Una differenza tanto sottile quanto pesante, e nella classifica mondiale e nella bacheca. Pecco è passaggio obbligato ad ogni gara: prima la sfida al campione del mondo, poi il traguardo, eventualmente. Il delta tra il potenziale ed il risultato della concorrenza, oggi, è proprio lui.

La morte, le tasse, Bagnaia. Martin ha dovuto farci i conti, salati, costantemente nelle ultime 4 gare. In Catalunya non bastano pole, curva 5, maledizioni o gap; al Mugello il passo non è sufficiente, c’è chi sbriciola il cronometro sull’incudine; ad Assen si rispetta la ‘proprietà privata Bagnaia‘, si impara l’arte dell’accontentarsi e pensare al mondiale; al Sachsenring, in ultima istanza, si cede alla sfida ravvicinata di nervi, scoperti ed infiammati per lo spagnolo.

Differenze. Bagnaia trova continuamente nuovi modi di gustarsi le vittorie, Martin di cedere ed annotare gli errori: è il tempo di imparare. Come Keanu Reeves con la bandiera a scacchi, Pecco è ‘l’eletto’ per spodestare Marquez dal trono di Germania e divenire nuovo SachsenKing. Schiva i proiettili, di pressione, infilate e fuga del rivale; sceglie la pillola rosso Ducati, prende iniziativa nel braccio di ferro finale e vince da campione. Superato Stoner nell’albo d’oro, Martin nel mondiale, la sfida è una volta ancora contro sé stesso.

Frattura e costato dolorante lo frenano, il profumo di casa lo spinge. Marc Marquez inanella l’ennesimo capolavoro di carriera e si regala una rimonta storica. Il podio con il fratello è il premio dovuto per un weekend sul rollercoaster. Poco da aggiungere, l’iberico sgombra il campo dalle parole e lascia spazio ai fatti. Inappellabile.

Ruggisce l’Italia ai piedi del podio. Sono i consueti tuoni di rimonta di Enea Bastianini, sono i lampi di rinascita di Franco Morbidelli. Una Bestia affamata di vittoria si ferma all’antipasto dei sorpassi, il sabato mattina gli pregiudica, una volta ancora, la portata principale. Il miglioramento in qualifica è uno snodo obbligato di carriera, pena il patimento della fame ancora a lungo. Franky, all’opposto, vede eclissarsi il proprio brillare delle battute iniziali con il passare delle tornate. Pregusta il sapore del podio, il profumo lontano della vittoria: consolazione tutt’altro che magra lo spettacolo delle lotte senza sconti con Marquez e Bastianini, il 5° posto è una prima finestra sul 2020.

Weekend di festa per Quartararo che, in un presente di tempesta, scorge una luce dal futuro tra le nubi tecniche: lotta con la M1 e la costringe alla zona punti, poi l’arrivo di Pramac. Gloria massima in casa Honda: Marini, complice la pesante penalità inferta a Bradl, raccoglie il primo punto in stagione. Non solo, Mir riesce nell’impresa di riconsegnare al box HRC la moto integra. Stop the count.

Risucchiati dall’arrivo della mareggiata Pirelli, lasciati al mare aperto in stagione, Vietti ed Arbolino, scorte le coste della Germania, riesumano la dotazione d’emergenza. Tony e Celestino, razzi di segnalazione al Sachsenring. La foga del ritorno li costringe a chiudere sulle tele, ma c’è ancora vita in Moto2. Fari puntati su Lunetta: il talento non manca, le nozioni sul notorio bluff da qualifica e fine gara Moto3 ancora sì. L’attesa aumenta il desiderio di tornare a scorgere l’Italia in Moto3: il 58 arriverà, non resta che attendere cenni di vita dalla Federazione, non pervenuta, per un movimento che non può più nascondersi dietro ai successi della classe regina. Futuro in bilico.

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MotoGP

Sachsenring, Martin regalo a Bagnaia: Marquez 2°, Bastianini precede Morbidelli

Jorge Martin domina al Sachsenring, poi regala vittoria e vetta mondiale a Bagnaia: 2° Marc Marquez, Bastianini ai piedi del podio con Morbidelli

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Sachsenring, Martin-Bagnaia

Bagnaia vince al Sachsenring con doppio regalo di Jorge Martin: lo spagnolo cade a 2 giri dalla fine, concedendo successo e leadership nel mondiale al rivale. Marc Marquez è protagonista di un’eccezionale rimonta che lo porta sino al 2° posto davanti al fratello Alex. Ai piedi del podio Bastianini, anch’esso rimontante ma rallentato dalla lotta con un ottimo Franco Morbidelli, 5°.

Seguono Oliveira ed Acosta, prima di accennati lampi di debole ritorno di Bezzecchi. Binder precede Raul Fernandez, con le due TrackHouse che, come nella Sprint, sprecano le ottime qualifiche. Fa quel che può Quartararo, 11°, così come Vinales, rientrato ultimo dopo un lungo al settimo giro.

Bagnaia-Martin, Sachsenring
Bagnaia-Martin, Sachsenring

Sachsenring, Bagnaia nuovo leader del mondiale

Chiudono in zona punti anche Miller, Augusto Fernandez e Nakagami. Il feeling dell’Aprilia si sgretola con il progredire del weekend, lasciando il palco all’assedio delle Ducati: 5 nei primi 5, con la possibilità di aggiungere un’unità senza la caduta di Jorge Martin.

A suggellare il dominio di Borgo Panigale c’è la quarta vittoria consecutiva di Francesco Bagnaia, magistrale nella gestione della gara. Regge l’urto, anche mentalmente, nelle difficoltà delle prime fasi di gara; si rimette in coda a Martin ed erode progressivamente il vantaggio del rivale. Lo strappo finale costringe lo spagnolo ad una forzatura eccessiva, abbastanza da trarlo in errore e prendersi la vittoria: Pecco è il nuovo (vecchio) leader del mondiale, con 10 punti di vantaggio.

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