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Olimpiadi, Tamberi e Errigo i portabandiera dell’Italia: niente Paltrinieri

Ora è ufficiale: saranno Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo i portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi 2024

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Tamberi

Il toto nomi riguardante i portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi ha finalmente una risposta: saranno Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo a portare il vessillo tricolore nella cerimonia di apertura della rassegna a cinque cerchi.

Né Sinner – nonostante fosse un nome mai veramente in lista – ma nemmeno, soprattutto, il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, oro a Londra 2012 nei 1500. I due succedono, in linea temporale, Elia Viviani e Jessica Rossi che avevano portato a termine il prestigioso incarico a Tokyo 2020.

Errigo

Olimpiadi, Tamberi e Errigo a rappresentanza dell’Italia

Il presidente del CONI Malagò ha reso noti, nella mattinata di lunedì 22 aprile, i nomi dei portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi 2024. Un uomo e una donna, come da indicazioni del CIO, che come di consueto hanno già regalato una medaglia d’oro al Belpaese nelle rassegne precedenti. Gianmarco Tamberi l’ha conquistata, infatti, in quel di Tokyo, condividendola con l’amico Barshim e chiudendo il cerchio che, a causa infortunio, gli aveva precluso Rio 2016.

Da quel momento sono arrivate tante altre soddisfazioni per il campione di salto in alto, che ha conquistato tutti i titoli possibili, dall’Europeo di Monaco 2022 (che si aggiunge a quello di Amsterdam 2016) fino al mondiale di Budapest 2023, passando per le Diamond League 2021 e 2022.

Al suo fianco ci sarà la schermitrice Arianna Errigo, che la soddisfazione olimpica se l’è tolta nel 2012 con l’oro nel fioretto a squadre, oltre che l’argento individuale. A Tokyo, poi, ha portato a casa anche un bronzo a squadre. 23 volte medagliata ai Mondiali e 19 agli Europei, vanta ben 5 Coppe del Mondo di specialità, oltre ad arrivare dalle fresche medaglie d’oro a squadre e argento individuale ai mondiali di Milano 2023.

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Onda anomala travolge il Palio di Siena: Brigante scippa l’Oca

L’Onda, anomala data le attese, travolge il Palio di Siena: Brigante su Tabacco scippa il successo all’Oca di Tittia

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Onda, Palio di Siena

L’Onda, anomala date le attese, travolge il Palio di Siena. Brigante su Tabacco, con due giorni, 29 minuti ed 8 uscite di ritardo, si prende il Drappellone della Madonna di Provenzano. L’esperienza del cavallo più navigato ha prevalso, portando Carlo Sanna al terzo successo personale. Per la contrada di Malborghetto è il quarto trionfo dal 2012, riedizione del 2017 quando fu lo stesso Brigante a regalargli il cencio.

L’Onda anomala, sfavorita dal pronostico ma indicata in giornata tra le possibili sorprese del Palio di Siena, accresce la propria forza con il passare delle tornate, erodendo il vantaggio dell’Oca, favoritissima della vigilia, sino a risucchiarla nella mareggiata all’arrembante aroma di Tabacco a metà Palio. La corrente sospinge verso il successo ed accompagna l’Oca di Tittia alla costa dei vinti: risalirla verso il bandierino si è reso tanto complesso da cedere allo scippo in vetta di Brigante.

Mossa giovane all’ingresso della Lupa: Oca, Leocorno ed Onda colgono lo spunto migliore. Il palmares di Tittia ingolosisce Veranu che, col calare del luccichio dell’argenteria senese, cede al richiamo della mareggiata in arrivo alle sue spalle nel momento decisivo. L’acqua nel destino, l’elemento delle avverse condizioni metereologiche delle scorse notti torna protagonista. Anomala alla vigilia, l’Onda diviene perfetta se surfata da Brigante, vincente se congiunta con Tabacco.

Ottime le prove del Leocorno e del Bruco, tanto vicine quanto lontane dalla vittoria, soltanto accarezzata dall’Oca per un giro e mezzo. 3 i fantini in terra, 5 i cavalli scossi, 1 solo vincitore, lo stesso dell’ultimo Palio dell’Assunta. Onda alta per il trionfo, lunga come la notte che attende Malborghetto.

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Palio di Siena, il pronostico: Oca favorita, testa a testa Pantera-Valdimonte

Il Palio di Siena ci riprova, per il terzo giorno consecutivo: Oca favorita con Tittia, Pantera e Valdimonte sognano il trionfo

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Palio di Siena

Il Palio di Siena ci riprova, per il terzo giorno consecutivo. In seguito ai rinvii causa maltempo di martedì 2 e mercoledì 3, la serata di giovedì, cielo di Piazza del Campo permettendo, offrirà finalmente il Palio della Madonna di Provenzano. Fattosi desiderare a lungo, da pronostico, le attese non dovrebbero essere deluse.

Alle 19 si tornerà sul tufo, in seguito anche ai primi tentativi di mossa delle serate scorse, seguendo l’ordine già estratto al martedì. Prime ai Canapi saranno la Pantera e Valdimonte, seguite da Civetta e Giraffa, poi Nicchio, Leocorno e Bruco. Ottava l’Oca davanti all’Onda, mentre sarà la Lupa di rincorsa.

Oca, Pantera e Valdimonte: corsa a tre per il Palio di Siena

Se la storia insegna come tutto può succedere, pur vero è come, alla vigilia, i principali favoriti siano tre. Tittia, su Veranu, per l’Oca; Scompiglio, su Ungaros, per Valdimontone e Bellocchio, su Viso d’Angelo, portacolori della Pantera. Più attardate, sulla carta, la Lupa ed il Leocorno; attenzione, invece, alla possibile sorpresa Brigante, che monterà Tabacco, per l’Onda.

In assenza di suggerimenti dai bookmakers, causa l’impossibilità di piazzare scommesse sul Palio in quanto evento “storico e culturale, legato agli usi delle comunità locali”, come da decreto-legge del 2008, meglio rifarsi alla storia ed alla tradizione.

Palio di Siena, Tittia per l'Oca

Palio di Siena, Oca con Tittia: ecco i favoriti

L’Oca, in questo senso, è da sempre grande favorita: i 66 trionfi (per il Comune, 67 invece quelle attribuitisi dalla contrada) la piazzano di diritto in lizza per il Drappellone. Ecco che, se alla storia congiungiamo il binomio che si comporrà con Tittia, vincitore di 10 palii, di cui 5 consecutivi prima della caduta del 2023 all’Assunta, le quotazioni della contrada di Caterina da Siena la vorrebbero, da pronostico, assoluta favorita. Il fantino Giovanni Atzeni, peraltro, sarà ulteriormente spinto dalla ricerca della vetta dell’Albo d’Oro, nel quale, oggi, primeggia Aceto con 14 successi.

Palio di Siena: Valdimonte e Pantera sognano, al Nicchio la maglia nera

Scompiglio, per il Valdimonte, è fermo a 5 vittorie, l’ultima nel 2017 per la contrada della Giraffa, alla quale è andata la Provaccia di quest’anno. Bellocchio, invece, per la Pantera, vanta 7 apparizioni ma, ancora, 0 trionfi, in totale dissonanza con il padre Trecciolino, 13 volte vincitore e secondo alle spalle del solo, è già citato, Aceto nell’Albo d’Oro.

L’ultimo Drappellone della Madonna di Provenzano è andato alla Selva, che non presenzierà, tuttavia, sul tufo, quando a vincere fu proprio Tittia. Tra le contrade presenti, invece, l’ultima vincitrice nel Palio di luglio è la Giraffa. Il digiuno più lungo, poi, spetta al Nicchio: a secco dall’agosto 1998, anche oggi non risulta tra i favoriti.

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Europei scherma, l’Italia pensa a Parigi: vinto il medagliere

Brilla l’Italia agli Europei di Scherma di Basilea: la vittoria nel medagliere incoraggia verso Parigi

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Italia, Europei Scherma

Italia prima nel medagliere agli Europei di scherma di Basilea. La vittoria del fioretto femminile, ai danni della Polonia, vale alla spedizione azzurra il 5° oro. Sugli scudi, una volta ancora, Arianna Errigo, a medaglia in ognuna delle ultime 14 edizioni della rassegna continentale.

Ai 5 sigilli d’oro, poi, vanno aggiunti 3 argenti ed altrettanti bronzi. 11 medaglie, come detto, valgono agli Azzurri il primo posto nel medagliere degli Europei. Alle spalle Francia (8 medaglie, 4 ori) e Ungheria (7 medaglie, 1 oro). Dopo la grande rassegna dell’Atletica a Roma, oggi l’Italia guarda con fiducia crescente alle prossime Olimpiadi di Parigi, forte di un altro successo.

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