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Motori

Nasce la Commissione Onorificenze e Riconoscimenti FMI per celebrare le imprese di uomini e donne del motociclismo italiano

Nasce la commissione Onorificenze e Riconoscimenti, istituita dal Consiglio Federale della FMI per riconoscere e premiare donne, uomini e Moto Club che si sono distinti

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Premi @FMI

Riconoscere e premiare l’impegno straordinario, la dedizione e l’eccellenza di donne, uomini e Moto Club che si sono distinti nell’ambito del motociclismo. E’ questo l’obiettivo della Commissione Onorificenze e Riconoscimenti istituita dal Consiglio Federale della Federazione Motociclistica Italiana e coordinata da Lorena Sangiorgi.

Celebrando le imprese compiute dai piloti, i progetti dei Moto Club e dei Tesserati e le iniziative di personalità di spicco, la FMI vuole continuare a valorizzare e promuovere lo sport, la cultura e la tradizione motociclistica italiana a livello nazionale e internazionale.

I Premi e le Onorificenze verranno conferiti annualmente durante una cerimonia dedicata. I dettagli della prima edizione ed i relativi criteri di attribuzione verranno resi noti prossimamente. Tra i premi più attesi si annoverano quelli riservati rispettivamente al Moto Club dell’anno e al Campione dell’anno. Inoltre saranno assegnati numerosi Premi Speciali: “Una vita per il motociclismo” (rivolto a personalità che hanno dedicato la loro vita al mondo del motociclismo), “Moto Club Centenario” (per i sodalizi esistenti da 100 anni), “Fair Play” (attribuito a coloro che si sono particolarmente distinti per il comportamento corretto, etico, sportivo e sociale), “Diversità e inclusione” (dedicato a individui, organizzazioni o eventi distintisi per la promozione delle pari opportunità), “Sostenibilità” (conferito a organizzazioni o eventi sportivi che hanno dimostrato un forte impegno per la sostenibilità ambientale), “Moto Ingenium”, (riconoscimento assegnato alla realtà che si è particolarmente distinta nel corso dell’anno sulla base di aspetti quali, a titolo esemplificativo, risultati ottenuti, innovazione, sicurezza, formazione, promozione, ricerca e qualità) e “Moto Press” (premio per i media che hanno contribuito a diffondere la cultura dello sport motociclistico). Numerose personalità verranno inoltre insignite di Onorificenze e Premi Speciali.

Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Crediamo che la promozione della cultura delle due ruote passi attraverso la valorizzazione di uomini e donne che hanno scritto e stanno scrivendo pagine importanti della storia motociclistica. La Commissione Onorificenze si pone l’obiettivo di individuare e premiare i protagonisti del nostro mondo, coloro che grazie alla loro passione sono una fonte di ispirazione per molti di noi. Presto sveleremo tutti i dettagli in merito alla prima cerimonia di premiazione, che si terrà in un contesto di alto profilo istituzionale”.

Formula 1

Hamilton si riprende Silverstone: Sir Lewis piega Verstappen, KO Ferrari

Sir Lewis Hamilton torna alla vittoria, si riprende Silverstone e piega Max Verstappen: podio per Norris, Ferrari KO sul bagnato

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Lewis Hamilton, Mercedes

Lewis Hamilton torna a vincere, ormai tre anni dopo l’ultima volta, a casa propria, davanti al pubblico della ‘sua’ Silverstone. L’inglese, così, è il primo pilota di sempre a vincere 9 Gran Premi sullo stesso circuito. Piegato, dunque, un Max Verstappen che, dimenticato l’avvio di stagione, straccia le vesti di dominatore solitario della Formula 1, divenendo sempre più protagonista nelle serrate lotte con la concorrenza, McLaren su tutte.

Lacrime a Silverstone: Hamilton dopo la vittoria, in Ferrari per la strategia

Segue, infatti, Lando Norris, 3° nel GP di casa, proprio e della scuderia, precedendo il compagno Piastri sul traguardo. Soltanto 5°, invece, Carlos Sainz, prima Ferrari all’arrivo, nonché unica a punti. L’azzardo, o per meglio dire errore, del muretto della Rossa non paga: Leclerc sulle intermedie frana, chiude 14°.

Ottime prove di Hulkenberg e Stroll, a precedere Alonso, Albon e Tsunoda, gli ultimi a piazzarsi a punti a Silverstone. Gasly e Russell si ritirano, mentre Perez è 17°. Il mondiale, sebbene maggiormente equilibrato in pista, vede comunque un netto divario in classifica: Verstappen leader con 84 lunghezze su Norris, 105 se paragonato a Leclerc; Red Bull prima nel costruttori a +71 su Ferrari e +78 su McLaren.

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MotoGP

‘L’eletto’ è il nuovo SachsenKing

Detronizzato Marquez re di Germania, il pretendente al trono Martin chiude nella ghiaia: Bagnaia, ‘l’eletto’, è il nuovo SachsenKing. C’è ancora vita nella classi inferiori, la Federazione batta un colpo

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'L'eletto' è il nuovo SachsenKing

Il re, il principe e ‘l’eletto’. I tre in vetta al mondiale a contendersi la presa di Germania, gli ultimi due chiamati a detronizzare Marquez nel proprio regno. Marc si complica la conferma al trono già al sabato, un passo alla volta: prima l’highside, poi l’impeding dal passato. Martin coglie le grazie del reame, poi getta corona, vittoria e vetta del mondiale nella ghiaia. ‘L’eletto’ Bagnaia vince ancora, fa 4 su 4, 6 su 9, spodesta il padrone di casa undisputed e si fregia del titolo di nuovo SachsenKing.

Le gare nella gara. Di menti forti e arcigne resistenze al tempo davanti, maschia e senza sconti inseguendo. Jorge Martin è, per distacco, il più veloce del weekend; Bagnaia, per distacco, il più forte del mondiale, ad oggi. Una differenza tanto sottile quanto pesante, e nella classifica mondiale e nella bacheca. Pecco è passaggio obbligato ad ogni gara: prima la sfida al campione del mondo, poi il traguardo, eventualmente. Il delta tra il potenziale ed il risultato della concorrenza, oggi, è proprio lui.

La morte, le tasse, Bagnaia. Martin ha dovuto farci i conti, salati, costantemente nelle ultime 4 gare. In Catalunya non bastano pole, curva 5, maledizioni o gap; al Mugello il passo non è sufficiente, c’è chi sbriciola il cronometro sull’incudine; ad Assen si rispetta la ‘proprietà privata Bagnaia‘, si impara l’arte dell’accontentarsi e pensare al mondiale; al Sachsenring, in ultima istanza, si cede alla sfida ravvicinata di nervi, scoperti ed infiammati per lo spagnolo.

Differenze. Bagnaia trova continuamente nuovi modi di gustarsi le vittorie, Martin di cedere ed annotare gli errori: è il tempo di imparare. Come Keanu Reeves con la bandiera a scacchi, Pecco è ‘l’eletto’ per spodestare Marquez dal trono di Germania e divenire nuovo SachsenKing. Schiva i proiettili, di pressione, infilate e fuga del rivale; sceglie la pillola rosso Ducati, prende iniziativa nel braccio di ferro finale e vince da campione. Superato Stoner nell’albo d’oro, Martin nel mondiale, la sfida è una volta ancora contro sé stesso.

Frattura e costato dolorante lo frenano, il profumo di casa lo spinge. Marc Marquez inanella l’ennesimo capolavoro di carriera e si regala una rimonta storica. Il podio con il fratello è il premio dovuto per un weekend sul rollercoaster. Poco da aggiungere, l’iberico sgombra il campo dalle parole e lascia spazio ai fatti. Inappellabile.

Ruggisce l’Italia ai piedi del podio. Sono i consueti tuoni di rimonta di Enea Bastianini, sono i lampi di rinascita di Franco Morbidelli. Una Bestia affamata di vittoria si ferma all’antipasto dei sorpassi, il sabato mattina gli pregiudica, una volta ancora, la portata principale. Il miglioramento in qualifica è uno snodo obbligato di carriera, pena il patimento della fame ancora a lungo. Franky, all’opposto, vede eclissarsi il proprio brillare delle battute iniziali con il passare delle tornate. Pregusta il sapore del podio, il profumo lontano della vittoria: consolazione tutt’altro che magra lo spettacolo delle lotte senza sconti con Marquez e Bastianini, il 5° posto è una prima finestra sul 2020.

Weekend di festa per Quartararo che, in un presente di tempesta, scorge una luce dal futuro tra le nubi tecniche: lotta con la M1 e la costringe alla zona punti, poi l’arrivo di Pramac. Gloria massima in casa Honda: Marini, complice la pesante penalità inferta a Bradl, raccoglie il primo punto in stagione. Non solo, Mir riesce nell’impresa di riconsegnare al box HRC la moto integra. Stop the count.

Risucchiati dall’arrivo della mareggiata Pirelli, lasciati al mare aperto in stagione, Vietti ed Arbolino, scorte le coste della Germania, riesumano la dotazione d’emergenza. Tony e Celestino, razzi di segnalazione al Sachsenring. La foga del ritorno li costringe a chiudere sulle tele, ma c’è ancora vita in Moto2. Fari puntati su Lunetta: il talento non manca, le nozioni sul notorio bluff da qualifica e fine gara Moto3 ancora sì. L’attesa aumenta il desiderio di tornare a scorgere l’Italia in Moto3: il 58 arriverà, non resta che attendere cenni di vita dalla Federazione, non pervenuta, per un movimento che non può più nascondersi dietro ai successi della classe regina. Futuro in bilico.

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MotoGP

Sachsenring, Martin regalo a Bagnaia: Marquez 2°, Bastianini precede Morbidelli

Jorge Martin domina al Sachsenring, poi regala vittoria e vetta mondiale a Bagnaia: 2° Marc Marquez, Bastianini ai piedi del podio con Morbidelli

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Sachsenring, Martin-Bagnaia

Bagnaia vince al Sachsenring con doppio regalo di Jorge Martin: lo spagnolo cade a 2 giri dalla fine, concedendo successo e leadership nel mondiale al rivale. Marc Marquez è protagonista di un’eccezionale rimonta che lo porta sino al 2° posto davanti al fratello Alex. Ai piedi del podio Bastianini, anch’esso rimontante ma rallentato dalla lotta con un ottimo Franco Morbidelli, 5°.

Seguono Oliveira ed Acosta, prima di accennati lampi di debole ritorno di Bezzecchi. Binder precede Raul Fernandez, con le due TrackHouse che, come nella Sprint, sprecano le ottime qualifiche. Fa quel che può Quartararo, 11°, così come Vinales, rientrato ultimo dopo un lungo al settimo giro.

Bagnaia-Martin, Sachsenring
Bagnaia-Martin, Sachsenring

Sachsenring, Bagnaia nuovo leader del mondiale

Chiudono in zona punti anche Miller, Augusto Fernandez e Nakagami. Il feeling dell’Aprilia si sgretola con il progredire del weekend, lasciando il palco all’assedio delle Ducati: 5 nei primi 5, con la possibilità di aggiungere un’unità senza la caduta di Jorge Martin.

A suggellare il dominio di Borgo Panigale c’è la quarta vittoria consecutiva di Francesco Bagnaia, magistrale nella gestione della gara. Regge l’urto, anche mentalmente, nelle difficoltà delle prime fasi di gara; si rimette in coda a Martin ed erode progressivamente il vantaggio del rivale. Lo strappo finale costringe lo spagnolo ad una forzatura eccessiva, abbastanza da trarlo in errore e prendersi la vittoria: Pecco è il nuovo (vecchio) leader del mondiale, con 10 punti di vantaggio.

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