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Serie A

Lazio corsara a Genoa, la Juventus Allegriana sbatte a Cagliari

La Serie A si prende la scena con una Lazio corsara contro il Genoa e non solo: a stupire, in negativo, è anche una Juventus a dir poco rivedibile contro il Cagliari

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Una serata ricca di colpi di scena. La Serie A, ancora una volta, in questa serata primaverile ha regalato emozioni e stupore ad ogni tifoso di calcio che si rispetti. Con la classifica che resta ancora da definire, sia nella parte alta che in quella bassa, ad andare in scena sono state Genoa-Lazio e, successivamente, Cagliari-Juventus.

Lazio di misura

Con la Coppa Italia che si avvicina si invertono i ruoli tra Juventus e Lazio. Infatti i biancocelesti sono riusciti a trovare una vittoria di ‘corto muso’ per 1-0. A siglare il gol vittoria ci ha pensato l’uomo più inatteso e che più ha fatto parlare nell’ultima settimana: Luis Alberto. Il Mago, ancora una volta, non ha fatto altro che lasciare tutti a bocca aperta, non tanto per il suo gol quanto per la sua esultanza.

Il centrocampista spagnolo, infatti, non si è tirato di certo indietro: mano volta ad afferrare l’Aquila sul petto e l’altra ad indicare lo scudetto della Lazio, che è alle prese con lo stadio. Un gesto che ha fatto tanto discutere, soprattutto a causa delle dichiarazioni post Salernitana. Proprio in quel momento Luis Alberto ha detto ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato: “Dal prossimo anno non voglio avere a che fare con questa società”.

Non di certo parole al miele che poco, però, c’entrano con i tifosi. Così il Mago ha deciso di ringraziare e, almeno in un certo senso, di scusarsi con la propria gente, regalando tre punti fondamentali per la corsa all’Europa.

Juventus in extremis

Se c’è una cosa che contraddistingue Allegri e i suoi uomini è certamente la capacità di cavarsela sempre, anche nelle situazioni più complesse. Così ha fatto la Juventus contro il Cagliari. Dopo due rigori assegnati e realizzati dal Casteddu, la prima parte di gioco si è chiusa con le firme di Gaetano e Mina.

Allegri, Juventus
Allegri, Juventus @Twitter

Il doppio vantaggio, però, si è spento tra le braccia di Vlahovic, ma soprattutto di Dossena. Negli attimi finali della gara, infatti, il calciatore del Cagliari ha messo il pallone alle spalle di Scuffet che non ha potuto fare nulla.

Una classifica da vivere

Un’annata tutta da vivere quella che sta vedendo protagonista la Serie A. Nonostante manchino sempre meno giornate, i nodi da sciogliere sono ancora tanti. Se il Genoa non ha più nulla da chiedere a questo campionato, lo stesso non si può dire della Lazio. I biancocelesti, infatti, puntano all’Europa, ma non sarà così semplice.

Al momento gli uomini di Tudor si trovano al 6° posto, nonostante rimangano da considerare le due gare in meno dell’Atalanta e la sola in meno del Napoli. Dunque tutto è ancora aperto per la Lazio. Se ci allontaniamo dalla Capitale, però, le cose cambiano e diventano ancor più intricate.

Lo sa bene il Cagliari che è in perenne lotta per non retrocedere. Il pareggio contro la Juventus è una manna dal cielo, una ventata d’aria fresca che porta il Casteddu lontano dal caldo afoso e soffocante della zona retrocessione. Attenzione a non sottovalutare la situazione. Ranieri avrà l’arduo compito, già svolto in passato tante volte tra l’altro, di tenere alta l’asticella della concentrazione.

Da qui alla fine della stagione gli errori non sono contemplati e la gara contro la Juventus ne è l’esemplificazione. Aspetto che, invece, sembrerebbe non essere chiaro alla formazione di Allegri che continua ad inciampare. La classifica è schietta: non più un 2° posto da conquistare, ma un 3° posto da difendere dalle offensive del Bologna.

Non di certo ciò che ci si aspettava fino a qualche mese fa. La Juventus era tutt’altra dimensione, un ambiente capace di combattere, fronteggiare e mettere pressione all’Inter di Inzaghi. Ma adesso quella è storia Vecchia di una Signora non più tanto in forma.

Serie A

Juventus, annunciato Thiago Motta: si avvicina Douglas Luiz

La Juventus ufficializza Thiago Motta come nuovo allenatore. L’ex Bologna succederà ad Allegri e siederà sulla panchina bianconera fino al 2027. In parallelo, si avvicina Douglas Luiz

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Thiago Motta

Dopo una lunga attesa arriva finalmente l’ufficialità. Thiago Motta sarà il nuovo allenatore della Juventus, che ha ufficializzato l’accordo fino al 2027 con l’ex allenatore del Bologna che seguiva sin da inizio anno. Al contempo, la Vecchia Signora è ad un passo da Douglas Luiz dall’Aston Villa, primo rinforzo per Motta insieme a Di Gregorio dal Monza. Per il centrocampista brasiliano, la Juventus è pronta a garantire 20 milioni agli inglesi insieme ai cartellini di Iling Jr e McKennie.

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Serie A

Conte al Napoli, le cifre dell’accordo con De Laurentiis

Contratto fino al 2027 e ingaggio da top assoluto: Antonio Conte torna in Serie A e lo fa sulla panchina del Napoli di Aurelio De Laurentiis

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Conte e De Laurentiis

La giornata di ieri ha sciolto ogni dubbio, semmai ce ne fossero ancora. Antonio Conte è il nuovo allenatore del Napoli e la tanto agognata firma sul contratto è stata apposta tra foto e sorrisi.

“Forza Napoli” ha ribadito il tecnico salentino intercettato dai primi microfoni, una dichiarazione d’amore che potrebbe stonare con il suo passato sportivo ma calza a pennello con la sua ambizione. Per questo, De Laurentiis ha optato per un triennale da 6 milioni a stagione, stesso ingaggio che all’ombra del Vesuvio si riserva al top player.

E Conte lo è, checché se ne dica: tre Scudetti con la Juventus e uno con l’Inter lo rendono pienamente consapevole dell’ambiente Serie A, soprattutto dell’alta classifica. Piazzamento da agguantare assolutamente per non ripetere la sciagurata annata appena conclusa ed in tal senso tanto – forse tutto – dipenderà dalle strategie di mercato dei prossimi mesi.

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Serie A

Inter, Oaktree ha deciso: Marotta è il nuovo presidente

Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Le quotazioni del dirigente nerazzurro sono decollate nelle ultime ore, fino alla finale approvazione da parte di Oaktree

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Marotta, Inter @Twitter

L’Inter muta i ruoli a livello dirigenziale e non solo per quanto riguarda la proprietà. Il fondo Oaktree, infatti, ha ufficializzato la nomina di Beppe Marotta come nuovo presidente del club nerazzurro.

L’ormai ex amministratore delegato è il 22º della storia dell’Inter a ricoprire tale carica e ha speso parole al miele per Oaktree: “Li ringrazio, sono orgoglioso di far parte dell’Inter. Questa nomina è il riconoscimento lavoro svolto da molte persone in questi 3 anni”.

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