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Il Processo di Biscardi, addio Allegri? Il parere di Agostinelli e Amelia

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Il movimentatissimo match tra Lazio Udinese ha tenuto sulle spine tutti al Processo di Biscardi: all’Olimpico passava l’ultimo treno per Maurizio Sarri per conquistare la partecipazione alla prossima Champions League. Nel primo tempo la Lazio ha la grande occasione per passare in vantaggio, ma Zaccagni a porta spalancata spreca la più ghiotta delle occasioni. I primi minuti del secondo tempo sono pirotecnici e anche fatali per la Lazio. In meno di 6 minuti di gioco allo Stadio Olimpico si scrive l’esito del match: al minuto 47 Lucca porta in vantaggio l’Udinese, neanche due minuti e la Lazio ottiene il temporaneo pari con Zaccagni, altri due minuti e Zarraga batte Provedel per il definitivo 2 a 1. Tre gol, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, prontamente raccontati con competenza e pathos dal Moviolone Luca Vano. In studio consenso per la prestazione della Lazio, ma nel calcio quello che conta sono i punti portati a casa, quelli che muovono la classifica.

Lo spettacolo, come sempre, è stato guidato dall’esperienza di Maurizio Biscardi e dalla prontezza della “croccante” Vittoria Castagnotto. Ad aprire la puntata l’appuntamento con l’Anteprima, condotta con brio ed eleganza da Antonella Biscardi, in compagnia dell’immancabile Valeria Tomaselli, psicologa di usi e costumi. In studio, per la decima puntata del Processo, l’ex portiere degli Azzurri Marco Amelia, l’avvocato Carlo Taormina, il giornalista de Il Tempo Massimo Ciccognani Andrea Agostinelli, ex centrocampista della Lazio.

Il Processo di Biscardi
Il Processo di Biscardi

A completare la squadra del Processo, in collegamento da tutta Italia, gli opinionisti Marcello Chirico, Paolo Bargiggia, Roberto “El Pampa” Sosa e, dallo stadio Olimpico di Roma, il giornalista Augusto Sciscione. Sempre in costante ricerca di notizie dell’ultimo minuto, in studio la redazione di Sportfocus24, capitanata da Carlotta Desirello.

Oltre alle performance di Lazio e Udinese, il futuro incerto di Massimiliano Allegri ha fatto discutere gli ospiti, così come il pubblico da casa. Il sondaggio del Processo, gestito da Giulia Fuselli della redazione di SportFocus24, ha voluto mettere in difficoltà anche i tifosi, facendoli cimentare nel ruolo di membri della società bianconera. “La Juve deve cambiare allenatore?“, questa la domanda sottoposta agli utenti social.

Ciccognani e Amelia
Ciccognani e Amelia

Lazio-Udinese: 102 minuti in campo e tre gol in sei minuti

Una partita della durata di 102 minuti che si è conclusa con la vittoria dell’Udinese sui biancocelesti, che hanno tenuto comunque alto il nome della squadra, anche senza raggiungere il risultato sperato. “È stata la miglior partita a livello tecnico giocata dalla Lazio quest’anno, anche se è stata penalizzata dal risultato“, queste le parole di Andrea Agostinelli, che non ha nascosto i suoi dubbi sulla rosa di Sarri ma, allo stesso tempo, come solo chi il gioco del calcio l’ha vissuto veramente, ha saputo riconoscere meriti e difficoltà della sua squadra d’esordio.

Un primo tempo più fiacco, concluso col risultato di 0-0 con numerose occasioni sprecate, che però ha preparato le due squadre per il frizzante secondo tempo, in cui l’Udinese ha mostrato la sua prontezza e la Lazio ha cercato di tenere il passo. “Una cosa che mi dà molto fastidio è che quest’anno la Lazio, quando la palla ce l’hanno gli altri, fatica ancora di più degli scorsi anni” ha spiegato l’ex centrocampista biancoceleste Andrea Agostinelli, poco prima del profetico messaggio di Augusto Sciscione.

Il giornalista, collegato dall’Olimpico, si chiede se l’Udinese abbia segnato, a causa dei cori che sente provenire dallo stadio. “Ancora no, Augusto, c’è ancora il risultato di 0-0“, Maurizio Biscardi non fa in tempo a concludere la frase, che il Moviolone chiede la parola: “Augusto oggi è profetico, Lucca ha segnato al secondo minuto del secondo tempo“.

Da quel momento la situazione in campo si fa bollente. A soli due minuti dal gol, la Lazio riesce a recuperare e a placare gli animi all’Olimpico dove, come ha spiegato Marco Amelia, “si creano problematiche quando la squadra di casa non riesce a soddisfare i tifosi“. Al 49′ il gol di Gianetti porta la partita al risultato di 1-1, parità che però dura ben poco, solo due minuti: al 51′ Zarraga segna il gol decisivo dell’Udinese, che si aggiudica la partita nonostante i lunghi minuti di recupero. Inutile sottolineare la soddisfazione dell’avvocato Taormina, grande tifoso giallorosso.

Taormina e Agostinelli
Taormina e Agostinelli

Il sondaggio del Processo: Allegri sarà esonerato dalla Juve?

Massimiliano Allegri è stato il filo rosso che ha attraversato la decima puntata del Processo di Biscardi. Una figura contestata a causa delle sue decisioni in campo e negli spogliatoi. Una rosa troppo giovane, una mancata capacità di guida, una formazione piatta e un’inesistente capacità di risollevare lo spirito dei giocatori, queste le pecche riconosciute all’allenatore bianconero, che secondo il Pampa è protetto solo dal suo “stipendio da capogiro, perché un altro allenatore con i numeri di Allegri sarebbe stato esonerato“.

Una frase che però è stata preceduta da una frecciatina del Pampa, che ha ricordato alcune sue dichiarazioni nelle puntate precedenti: “vi ricordate quando io ho detto la settimana scorsa che la Juve aveva fatto una certa prestazione col Napoli e subito sono stato attaccato da qualcuno in studio…“, una frase a metà, che rievoca lo spirito del pungente professor Carmine Ruggiero, che anche quando non c’è fa comunque discutere.

Sei punti in sette partite, una sola vittoria e tre sconfitte. Questi i numeri che mettono in bilico la figura di Massimiliano Allegri. “Noi siamo qui a criticare l’operato di Allegri, ma l’ultima parola spetta alla società, e siccome non sta facendo nulla, non mi fa pensare che vogliano cambiarlo” dichiara perentorio Marco Amelia, sempre pronto a difendere i suoi colleghi da chi il calcio l’ha vissuto solo fuori dal campo.

Si posiziona al centrocampo anche Andrea Agostinelli, che prima ricorda che “Allegri ha ancora un anno di contratto“, poi confessa: “Io sono dell’opinione che dopo che un allenatore ha lavorato per 3 o 4 anni dovrebbe andare via, perché sono proprio questi gli anni in cui dà il meglio di sé“.

L’avvocato Taormina è allora entrato a gamba tesa nel discorso, dichiarando: “Questo vale anche per De Rossi alla Roma“. Tra le risate in studio, Biscardi ha ricordato “ma è appena arrivato“, mentre l’avvocato dichiarava sognante: “De Rossi è l’uomo del futuro della Roma…“.

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Juventus, annunciato Thiago Motta: si avvicina Douglas Luiz

La Juventus ufficializza Thiago Motta come nuovo allenatore. L’ex Bologna succederà ad Allegri e siederà sulla panchina bianconera fino al 2027. In parallelo, si avvicina Douglas Luiz

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Thiago Motta

Dopo una lunga attesa arriva finalmente l’ufficialità. Thiago Motta sarà il nuovo allenatore della Juventus, che ha ufficializzato l’accordo fino al 2027 con l’ex allenatore del Bologna che seguiva sin da inizio anno. Al contempo, la Vecchia Signora è ad un passo da Douglas Luiz dall’Aston Villa, primo rinforzo per Motta insieme a Di Gregorio dal Monza. Per il centrocampista brasiliano, la Juventus è pronta a garantire 20 milioni agli inglesi insieme ai cartellini di Iling Jr e McKennie.

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Conte al Napoli, le cifre dell’accordo con De Laurentiis

Contratto fino al 2027 e ingaggio da top assoluto: Antonio Conte torna in Serie A e lo fa sulla panchina del Napoli di Aurelio De Laurentiis

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Conte e De Laurentiis

La giornata di ieri ha sciolto ogni dubbio, semmai ce ne fossero ancora. Antonio Conte è il nuovo allenatore del Napoli e la tanto agognata firma sul contratto è stata apposta tra foto e sorrisi.

“Forza Napoli” ha ribadito il tecnico salentino intercettato dai primi microfoni, una dichiarazione d’amore che potrebbe stonare con il suo passato sportivo ma calza a pennello con la sua ambizione. Per questo, De Laurentiis ha optato per un triennale da 6 milioni a stagione, stesso ingaggio che all’ombra del Vesuvio si riserva al top player.

E Conte lo è, checché se ne dica: tre Scudetti con la Juventus e uno con l’Inter lo rendono pienamente consapevole dell’ambiente Serie A, soprattutto dell’alta classifica. Piazzamento da agguantare assolutamente per non ripetere la sciagurata annata appena conclusa ed in tal senso tanto – forse tutto – dipenderà dalle strategie di mercato dei prossimi mesi.

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Inter, Oaktree ha deciso: Marotta è il nuovo presidente

Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Le quotazioni del dirigente nerazzurro sono decollate nelle ultime ore, fino alla finale approvazione da parte di Oaktree

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Marotta, Inter @Twitter

L’Inter muta i ruoli a livello dirigenziale e non solo per quanto riguarda la proprietà. Il fondo Oaktree, infatti, ha ufficializzato la nomina di Beppe Marotta come nuovo presidente del club nerazzurro.

L’ormai ex amministratore delegato è il 22º della storia dell’Inter a ricoprire tale carica e ha speso parole al miele per Oaktree: “Li ringrazio, sono orgoglioso di far parte dell’Inter. Questa nomina è il riconoscimento lavoro svolto da molte persone in questi 3 anni”.

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