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Debutto Cobolli su terra spagnola ma Rafa Nadal trionfa in casa

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Cobolli-Nadal, debutto azzurro su terra rossa di Barcellona

Barcellona, terra di storia e tradizione nel mondo del tennis, è stata teatro di un incontro tanto atteso quanto carico di significato. L’azzurro Andrea Vavassori, fresco del suo ingresso nel main draw come lucky loser, ha fatto il suo debutto sulla terra rossa catalana contro nientemeno che la leggenda spagnola Rafael Nadal. Quest’ultimo, rientrante dopo un lungo stop dovuto a un infortunio, ha suscitato grande attesa e curiosità tra gli appassionati.

Il match ha rappresentato non solo un’opportunità per Vavassori di mettersi alla prova contro uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, ma anche un momento significativo nel percorso di ritorno alle competizioni di Nadal. La tensione era palpabile nell’aria mentre i due si preparavano a scendere in campo.

Andrea Vavassori

I primi scambi hanno mostrato la determinazione di entrambi i giocatori, con Vavassori che cercava di imporsi con il suo gioco aggressivo e Nadal che faceva valere la sua esperienza e la sua potenza. Tuttavia, è stato il campione spagnolo a prendere il controllo del match, dimostrando di essere tornato in forma e pronto a lottare per i vertici del tennis mondiale.

Nonostante gli sforzi dell’azzurro, Nadal ha dominato il campo con la sua precisione nei colpi e la sua capacità di leggere il gioco avversario. Il pubblico presente ha potuto ammirare il suo caratteristico stile di gioco e la sua determinazione incrollabile.

Flavio Cobolli fa il suo debutto contro la leggenda Rafael Nadal

È una giornata da segnare sul calendario per il giovane tennista italiano Flavio Cobolli, che oggi, 16 aprile, attorno alle 16:40, affronta una sfida epica nell’Atp 500 di Barcellona. Il suo avversario? Nientemeno che la leggenda spagnola Rafael Nadal, 37enne campione che ha già trionfato per ben 12 volte sulla terra rossa del ‘Real Club de Tenis’, il cui campo centrale porta orgogliosamente il suo nome.

Per Cobolli, 21 anni, questa è un’opportunità unica nella vita. Affrontare uno dei più grandi giocatori della storia del tennis sul suolo che ha reso celebre il suo avversario, aggiunge un’ulteriore aura di grandezza e significato a questo incontro.

La missione di Flavio Cobolli a Barcellona è senza dubbio affascinante: battere Rafa Nadal sul campo che porta il suo nome. Sebbene possa sembrare meno impossibile considerando la fase attuale della carriera del maiorchino, al secondo torneo del 2024, non mancano certo difficoltà e responsabilità in questa impresa.

Attualmente numero 62 del mondo, Cobolli potrebbe diventare il primo italiano a sconfiggere Nadal dal 2019, quando Fabio Fognini compì l’impresa durante un’indimenticabile semifinale a Monte-Carlo. Quel giorno, Fognini firmò il quinto successo italiano in 58 partite contro il maiorchino, aprendo la strada alla sua storica vittoria finale contro Dusan Lajovic.

Flavio Cobolli

Un eventuale successo di Flavio Cobolli contro Nadal a Barcellona lo renderebbe il giocatore con la classifica più bassa a battere il campione spagnolo sul rosso dal 2013. In quell’occasione, Horacio Zeballos, al tempo numero 73 del mondo, riuscì a sconfiggere Nadal nella finale di Santiago, dimostrando che sul terreno battuto tutto è possibile.

Sulla sua amata terra battuta, Rafael Nadal ha stabilito un record di successi senza precedenti nella storia del circuito ATP, tanto che la sua supremazia su questa superficie è diventata leggendaria. Da notare che Nadal non perde da un avversario al di fuori della Top 20 dal lontano 2016, quando Pablo Cuevas, allora numero 46 del mondo, lo sorprese in semifinale a Rio de Janeiro.

Per Nadal, questo match segna il suo ritorno alle competizioni dopo un’assenza dovuta a un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo dal 5 gennaio, quando è stato sconfitto nei quarti di finale a Brisbane da Jordan Thompson. Il pubblico, ansioso di vedere il ritorno del campione, riempie le tribune del campo centrale, pronta a sostenere entrambi i giocatori in questa sfida epica.

Il tennis è uno sport dove i sogni possono diventare realtà in un istante, e per Cobolli questa partita rappresenta l’opportunità di una vita per misurarsi con uno dei suoi idoli e dimostrare il suo valore sul palcoscenico mondiale.

Mentre il sole splende su Barcellona e l’emozione cresce nell’aria, il mondo tiene il fiato sospeso in attesa di scoprire quale sarà l’esito di questo incontro memorabile. Mentre il match prosegue, gli appassionati seguono con fervore ogni punto, consapevoli di assistere a un momento storico nel panorama tennistico mondiale.

La Legenda torna a trionfare

La leggenda di Manacor torna a trionfare in uno dei tornei più cari al suo cuore, il prestigioso Barcellona Open Banc Sabadell. Rafael Nadal ha conquistato la sua 67ª vittoria in questo torneo, a distanza di ben 19 anni dal suo primo trionfo in Catalogna.

Nella finale di quest’anno, Nadal ha affrontato Flavio Cobolli, giovane talento italiano che ha sfidato con determinazione il campione spagnolo. Tuttavia, Nadal ha dimostrato ancora una volta la sua supremazia sulla terra rossa, sconfiggendo Cobolli con un netto 6-2, 6-3.

Contro Flavio Cobolli, Rafael Nadal ha dimostrato la sua superiorità con una vittoria netta e senza particolari problemi, con un punteggio di 6-2, 6-3. Il match non ha mai avuto storia, con Nadal che ha dominato fin dall’inizio.

Tuttavia, il vero banco di prova per Nadal arriverà nei prossimi giorni, a partire dal suo match di secondo turno contro l’australiano Alex De Minaur, un avversario notoriamente difficile da affrontare. Sarà interessante vedere come Nadal si comporterà contro un avversario di alto livello e quanto riuscirà a reggere nel corso della settimana, considerando il suo ritorno alle competizioni dopo un lungo periodo di riposo forzato a causa di un infortunio.

Nonostante la sconfitta, Flavio Cobolli ha mostrato impegno e determinazione, facendo del suo meglio contro un avversario di calibro come Nadal. Anche se il risultato non è stato a suo favore, ha comunque dimostrato di avere talento e di poter competere a livelli elevati.

Fair play e sportività

Sul match point, mentre la tensione raggiunge il culmine e il pubblico è in trepidante attesa del verdetto finale, arriva dall’arena un urlo singolare: “Arrivederci Flavio“. Rafael Nadal, pur concentrato sul gioco, si ferma un istante, scuote leggermente la testa e rivolge un gesto di scusa all’azzurro, consapevole del rispetto che si deve mantenere in campo anche nei momenti più intensi.

Poco dopo, con la conclusione del match, avviene un momento di sincero fair play e sportività: i due giocatori si incontrano a rete per un abbraccio, simbolo di rispetto reciproco e della grande competizione sportiva appena vissuta. Questo gesto di cordialità e lealtà è un ricordo indelebile di un incontro che va oltre la competizione e che celebra i valori più nobili dello sport.

La vittoria di Nadal non solo conferma il suo dominio su questa superficie, ma aggiunge un altro capitolo alla sua straordinaria carriera e al suo leggendario rapporto con il torneo di Barcellona. Per i suoi numerosi tifosi spagnoli e internazionali, questa vittoria è motivo di grande gioia e celebrazione, mentre Nadal continua a scrivere la sua storia nel mondo del tennis con ogni vittoria conquistata.

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Sonego in, Cobolli out ad Halle: Rune fuori all’esordio al Queen’s

In preparazione a Wimbledon, hanno preso il via i prestigiosi tornei di Halle e del Queen’s, con Lorenzo Sonego che avanza, mentre si arrende all’esordio Flavio Cobolli, così come Holger Rune

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Sonego, Halle

Hanno preso il via i principali tornei di preparazione a Wimbledon: gli ATP 500 di Halle e del Queen’s. Nella prima giornata, andata in scena lunedì 17 giugno, sono stati due gli italiani scesi in campo, entrambi in Germania: Lorenzo Sonego e Flavio Cobolli. A Londra, invece, spicca l’eliminazione all’esordio per Rune.

Halle, Sonego avanza: Cobolli si arrende a Hurkacz

Lorenzo Sonego ha superato, non senza fatica, Miomir Kecmanovic, facendo suoi due tie break. Un incontro che non ha visto nessun break messo a segno da ambo i tennisti e appena tre palle break in tutta la gara, tutte a favore dell’italiano. Il tennista torinese, tra l’altro, ha dovuto rimontare ben due mini break nel secondo tie break, dopo che si è trovato in svantaggio per 5-2.

Esce di scena, invece, Flavio Cobolli che lotta ma si arrende a Hubert Hurkacz per 7-5 7-6. Nel primo set il classe 2002 era riuscito a rimontare un break di svantaggio, salvo poi perdere nuovamente il servizio sul 6-5 a favore del polacco. Secondo set ancora più in bilico con il toscano che ha annullato due match point sul 6-5, cedendo, poi, solo al tie break.

Rune, Queen's

Queen’s, Rune subito out: record di ace per Raonic

Esordio da dimenticare, invece, al Queen’s per la testa di serie numero 7 Holger Rune che subisce la rimonta di Jordan Thompson. Il danese, infatti, ha conquistato il primo set per 6-4, salvo poi arrendersi al 7-6 6-3 dell’australiano. Da segnalare, sempre nel torneo inglese, anche la vittoria di Raonic contro Norrie in cui il canadese ha siglato il nuovo record di ace in un singolo match alla meglio dei tre set (47), superando il precedente primato di Karlovic (45).

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Stoccarda: Berrettini si arrende in finale, ma il feeling con l’erba chiama la ripresa

Matteo Berrettini si arrende in finale a Stoccarda a Draper, ma l’ottimo torneo e il mai tramontato feeling con l’erba lanciano ottimi segnali in vista dei prossimi appuntamenti

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Berrettini

A Stoccarda Matteo Berrettini si arrende all’atto finale a Jack Draper, che vince al terzo set, in rimonta, per 3-6 7-6 6-4 e conquista così il suo primo titolo nel circuito ATP. Qualche rammarico per l’italiano che nel tie break del secondo set, che, però, non cancella l’ottimo torneo disputato, considerando, soprattutto, lo stop da cui proveniva.

Un appuntamento che ha confermato ancora una volta il feeling speciale tra Matteo e questa superficie, che può diventare l’ancora a cui aggrapparsi per provare a tornare ad alti livelli dopo gli ultimi anni complicati anche, e soprattutto, a causa dei problemi fisici.

Berrettini ora prenderà parte al torneo di Halle, dove al primo turno affronterà lo statunitense Michelsen. Si tratta di un banco di prova importante per vedere il livello attuale del tennista romano e per crescere ancora di condizione in vista di Wimbledon, Slam che lo ha visto finalista nel 2021.

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Sogna ragazzo sogna

Jannik Sinner è il nuovo numero 1 del mondo. Una carriera sulle note di “Sogna ragazzo sogna”, la cui storia, però, è ancora da scrivere, o meglio, da sognare

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Sinner numero 1 al mondo

Me lo dici il tuo sogno nel cassetto?

Perché mettere un sogno all’interno di un cassetto? Perché nascondere ciò che più ci anima? Forse lo si fa quando la strada è più lunga di quello che si può solo che pensare di immaginare; quando il sogno è solo l’ultimo livello di un percorso fatto di piccole tappe, in cui ci si scopre e riscopre. Forse perché si è pronti ad intraprendere una strada che ha il sogno come impulso e non come punto d’arrivo: una strada che vive grazie ad esso ma la cui destinazione è ignota.

SINNER VINCE LE NEXT GEN ATP FINALS 2019

Dall’impulso nasce il desiderio, dal desiderio la voglia di tentare. Basta un anno e si è in gioco nella corsa verso risultati mai calcati dal territorio tricolore, dal tennis tricolore. E quando i primi segnali arrivano ancora più forte si grida “Sogna ragazzo sogna” perché è da questo momento che è più difficile sognare.

First verse: reverse

“E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte”

MIAMI 2021 – SCONFITTA IN FINALE

La prima delusione, la prima caduta è quella più complicata, da accettare e da far accettare. La più difficile perché per la prima volta ci si porta delle aspettative addosso e per la prima volta si può deludere e deludersi. “Era un’occasione che difficilmente tornerà”, “Nei momenti chiave non si può fare così”, “Non sarà mai un campione o non avrebbe sbagliato” .

Le parole tagliano, così come i mostri che ci creiamo, ma non è sempre una vittoria il risultato migliore, a volte una sconfitta può solo allungare la strada e condurla a vette più alte. Quindi “sogna ragazzo sogna” perché

“Non è vero che la ragione sta sempre col più forte”

Refrain: try again

“Quando cala il vento ma non è finita”

PARIGI 2021, SCONFITTA ALL’ESORDIO CON ALCARAZ

Dal talento al lavoro, dal lavoro ai primi risultati, eppure più si va avanti più la strada diventa tortuosa. Dai pregi scaturiscono i difetti, così come dall’umiltà la difficoltà di sentirsi alla pari dei grandi, o dall’autocritica la difficoltà di trovare la stessa spensieratezza di chi è in grado di spegnere i cervello su un campo da gioco.

ATP FINALS 2021, SCONFITTA CON MEDVEDEV

Imprevisti che possono modificare la rotta, ma non per forza distruggerla e, a volte, è meglio che una debolezza venga alla luce, per poterla affrontare e non permetterle di abbassare l’asticella. Non è un passo falso a denotare un errore di percorso, il proprio cammino lo si conosce solo da dentro, quindi “sogna ragazzo sogna” e

“Non cambiare un verso della tua canzone, non fermarti tu”

Second verse: fighter

“Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre”

WIMBLEDON 2022, RIMONTA DI DJOKOVIC

Quando si hanno più potenzialità si pensa sia più facile giocare con tranquillità, ma è quando si sa di poter arrivare in alto – più in alto di quanto gli altri possano immaginare – che è complicato accontentarsi di poco. Un cammino che non punta a dare il meglio ogni giorno, ma un cammino che guarda al giorno in cui si potrà dare il proprio meglio, a costo di scontrarsi quotidianamente con i propri demoni. Un cammino sul filo fallimento, impersonificato dalla resa.

US OPEN 2022, SCONFITTA AI QUARTI CON ALCARAZ

Per proseguire, per non gettare la spugna serve il paraocchi, non solo verso le critiche, ma anche verso chi effettua un percorso differente, che rischia di porre dubbi sul proprio, fino ad arrivare a pensare che sognare debba restare tale. Invece, “Sogna ragazzo sogna” perché i propri limiti non li detta l’esterno

“Pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire”

Last verse, your verse

“Sogna ragazzo sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania”

Coppa davis 2023, partita decisiva

Affianco a tutto ciò che è oggettivo, esiste il vissuto. Accanto a tutto ciò che è invisibile ai molti esiste la propria strofa, la propria realtà. È dalla scrivania che si scrive la propria storia, è dal campo di allenamento che si scrive ogni giorno la propria carriera. È da ciò che si nasconde dietro un errore che si aggiustano le proprie parole, è da ciò che si nasconde dietro una sconfitta che si arriva alla vittoria. Non la vittoria di una battaglia, ma quella della propria guerra.

SINNER VINCE L’AUSTRALIAN OPEN 2024

Vincere la propria guerra significa trionfare sconfiggendo i propri tabù, i propri demoni. Vincere la propria guerra significa trionfare con il proprio spirito, il proprio percorso, i propri ideali. Vincere la propria guerra significa vincere per sé stessi e superare limiti che dall’esterno parevano impensabili. Ora più che mai, “Sogna ragazzo sogna” perché

“Manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu”

SINNER DIVENTA NUMERO 1 DEL MONDO

L’emozione di chi ha scritto non solo la propria storia ma quella di un paese, il sorriso di chi lo ha vissuto con naturalezza, con il proprio lavoro, con la propria indole. Lo stesso sorriso che ogni giorno accompagna Sinner su un campo da tennis, lo stesso sorriso con cui ringrazia un pubblico che tifa per il suo avversario, lo stesso sorriso di chi non sta vivendo un semplice sogno, ma il proprio sogno.

Ed è forse giunto il momento di aprire quel cassetto che ha dato il via a tutto, quel cassetto che si trova sotto alla scrivania su cui è appoggiata la sua storia.

Agosto 2018 – PRIMA finaLE FUTURES

“Il mio sogno è diventare numero uno del mondo”

E allora “Sogna ragazzo sogna” che questo è solo l’inizio di una nuova storia.

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