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Motori

Al via il Rally FIM 2024: a Chianciano la presentazione

Successo per il nuovo format della Presentazione delle Nazioni, con la sfilata a piedi dei partecipanti. Oltre 25 nazioni presenti. In serata il via ufficiale al Palamontepaschi

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Rally FIM 2024 Chianciano Presentazione Nazioni

Oltre 25 differenti nazioni a sfilare. Ognuna con il proprio gruppo di rappresentati, il portabandiera e il proprio inno. Non è un’anteprima delle prossime Olimpiadi, ma quanto accaduto questa mattina a Chianciano Terme, dove è andata in scena la Presentazione delle Nazioni, l’evento che ha dato il via alla 77° edizione del Rally FIM. Dall’Austria alla Spagna, passando per Messico, Libia, Finlandia, Norvegia, Francia, Portogallo, Danimarca. Gli oltre 1000 motociclisti giunti da tutt’Europa e non solo per prendere parte all’evento Mototuristico più importante del 2024, hanno colorato le strade dello splendido centro storico di Chianciano, dando vita ad un format tutto nuovo per la manifestazione. Dopo aver lasciato le loro moto infatti, i partecipanti, raggruppati per nazione di provenienza, hanno sfilato a piedi per le strade di Chianciano.

Passando ognuno sotto l’ormai iconico arco targato Rally FIM e, bandiera alla mano, cantando il proprio inno nazionale. Ad impreziosire il tutto e a sottolineare il legame con il territorio ospitante, era presente anche il gruppo di sbandieratori e tamburini della Pro Loco locale, che ha dato un suggestivo tocco storico-rinascimentale all’evento, perfettamente in linea con la location, il centro di Chianciano appunto. La chiusura della Presentazione delle Nazioni è toccata, come da tradizione, ai motocilisti italiani. Italia che, in quanto nazione organizzatrice dell’evento, è fuori classifica.

Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, la sindaca di Chianciano Torelli Grazia, il Direttore della Commissione Turistica FIM Nuno Trêpa Leite, il FIM Deputy CEO and Operations Director Damiano Zamana e il Vice Presidente FMI nonché Coordinatore della Commissione Turistica e Tempo Libero FMI, Rocco Lopardo. Dopo la presentazione, spazio alla scoperta del territorio. E dei suoi prodotti migliori. Tutti i motociclisti hanno infatti visitato Chianciano e, grazie al supporto della Pro Loco, degustato alcuni dei migliori prodotti culinari che la zona offre, come cantucci e pici fatti a mano al momento.

In serata tutti i partecipanti si sono ritrovati al Palamontepaschi, dove l’apertura del Rally FIM 2024 è stata ufficialmente annunciata da Nuno Trêpa Leite e Rocco Lopardo, prima di lasciare spazio alla festa e all’intrattenimento musicale.

Rally FIM 2024 Chianciano Presentazione Nazioni
Rally FIM 2024 Chianciano Presentazione Nazioni

Nuno Leite, Direttore Commissione Turistica FIM: “Oggi si è aperto il Rally FIM e sono certo che, grazie alla collaborazione tra la Federazione Internazionale di Motociclismo e la Federazione Motociclistica Italiana, questa edizione regalerà grandi emozioni a tutti i partecipanti. L’alto numero di iscrizioni testimonia che il Mototurismo è in salute e che i motociclisti hanno forte desiderio di condivisione e voglia di moto. Saluto a nome della FIM tutti loro. Buon Rally FIM!”

Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Sono entusiasta dell’inizio di questo Rally FIM. Dopo oltre due anni di lavoro è cominciato un evento che ci vede protagonisti sotto il profilo organizzativo per conto della Federazione Internazionale di Motociclismo. Il nostro obiettivo è accogliere al meglio gli oltre 1000 motociclisti accorsi in Italia e mostrare loro tutto ciò che il nostro Paese può offrire. Ringrazio il Comune di Chianciano Terme, il Comune di Città della Pieve, i nostri Moto Club e Tesserati e tutte le realtà che ci stanno consentendo di realizzare questa manifestazione”.

Rocco Lopardo, Vice Presidente FMI e Direttore dell’evento: “E’ un orgoglio poter mostrare le bellezze della Toscana e dell’Italia a tutti gli iscritti al Rally FIM. Stiamo profondendo il massimo sforzo per garantire loro una tre giorni indimenticabile. Da parte mia voglio ringraziare tutti i volontari che ci stanno supportando in questa avventura. Vogliamo garantire un’offerta turistica di alto livello e dimostrare tutte le potenzialità del Mototurismo, una disciplina che regala condivisione, passione ed emozioni”.

Formula 1

Hamilton si riprende Silverstone: Sir Lewis piega Verstappen, KO Ferrari

Sir Lewis Hamilton torna alla vittoria, si riprende Silverstone e piega Max Verstappen: podio per Norris, Ferrari KO sul bagnato

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Lewis Hamilton, Mercedes

Lewis Hamilton torna a vincere, ormai tre anni dopo l’ultima volta, a casa propria, davanti al pubblico della ‘sua’ Silverstone. L’inglese, così, è il primo pilota di sempre a vincere 9 Gran Premi sullo stesso circuito. Piegato, dunque, un Max Verstappen che, dimenticato l’avvio di stagione, straccia le vesti di dominatore solitario della Formula 1, divenendo sempre più protagonista nelle serrate lotte con la concorrenza, McLaren su tutte.

Lacrime a Silverstone: Hamilton dopo la vittoria, in Ferrari per la strategia

Segue, infatti, Lando Norris, 3° nel GP di casa, proprio e della scuderia, precedendo il compagno Piastri sul traguardo. Soltanto 5°, invece, Carlos Sainz, prima Ferrari all’arrivo, nonché unica a punti. L’azzardo, o per meglio dire errore, del muretto della Rossa non paga: Leclerc sulle intermedie frana, chiude 14°.

Ottime prove di Hulkenberg e Stroll, a precedere Alonso, Albon e Tsunoda, gli ultimi a piazzarsi a punti a Silverstone. Gasly e Russell si ritirano, mentre Perez è 17°. Il mondiale, sebbene maggiormente equilibrato in pista, vede comunque un netto divario in classifica: Verstappen leader con 84 lunghezze su Norris, 105 se paragonato a Leclerc; Red Bull prima nel costruttori a +71 su Ferrari e +78 su McLaren.

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MotoGP

‘L’eletto’ è il nuovo SachsenKing

Detronizzato Marquez re di Germania, il pretendente al trono Martin chiude nella ghiaia: Bagnaia, ‘l’eletto’, è il nuovo SachsenKing. C’è ancora vita nella classi inferiori, la Federazione batta un colpo

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'L'eletto' è il nuovo SachsenKing

Il re, il principe e ‘l’eletto’. I tre in vetta al mondiale a contendersi la presa di Germania, gli ultimi due chiamati a detronizzare Marquez nel proprio regno. Marc si complica la conferma al trono già al sabato, un passo alla volta: prima l’highside, poi l’impeding dal passato. Martin coglie le grazie del reame, poi getta corona, vittoria e vetta del mondiale nella ghiaia. ‘L’eletto’ Bagnaia vince ancora, fa 4 su 4, 6 su 9, spodesta il padrone di casa undisputed e si fregia del titolo di nuovo SachsenKing.

Le gare nella gara. Di menti forti e arcigne resistenze al tempo davanti, maschia e senza sconti inseguendo. Jorge Martin è, per distacco, il più veloce del weekend; Bagnaia, per distacco, il più forte del mondiale, ad oggi. Una differenza tanto sottile quanto pesante, e nella classifica mondiale e nella bacheca. Pecco è passaggio obbligato ad ogni gara: prima la sfida al campione del mondo, poi il traguardo, eventualmente. Il delta tra il potenziale ed il risultato della concorrenza, oggi, è proprio lui.

La morte, le tasse, Bagnaia. Martin ha dovuto farci i conti, salati, costantemente nelle ultime 4 gare. In Catalunya non bastano pole, curva 5, maledizioni o gap; al Mugello il passo non è sufficiente, c’è chi sbriciola il cronometro sull’incudine; ad Assen si rispetta la ‘proprietà privata Bagnaia‘, si impara l’arte dell’accontentarsi e pensare al mondiale; al Sachsenring, in ultima istanza, si cede alla sfida ravvicinata di nervi, scoperti ed infiammati per lo spagnolo.

Differenze. Bagnaia trova continuamente nuovi modi di gustarsi le vittorie, Martin di cedere ed annotare gli errori: è il tempo di imparare. Come Keanu Reeves con la bandiera a scacchi, Pecco è ‘l’eletto’ per spodestare Marquez dal trono di Germania e divenire nuovo SachsenKing. Schiva i proiettili, di pressione, infilate e fuga del rivale; sceglie la pillola rosso Ducati, prende iniziativa nel braccio di ferro finale e vince da campione. Superato Stoner nell’albo d’oro, Martin nel mondiale, la sfida è una volta ancora contro sé stesso.

Frattura e costato dolorante lo frenano, il profumo di casa lo spinge. Marc Marquez inanella l’ennesimo capolavoro di carriera e si regala una rimonta storica. Il podio con il fratello è il premio dovuto per un weekend sul rollercoaster. Poco da aggiungere, l’iberico sgombra il campo dalle parole e lascia spazio ai fatti. Inappellabile.

Ruggisce l’Italia ai piedi del podio. Sono i consueti tuoni di rimonta di Enea Bastianini, sono i lampi di rinascita di Franco Morbidelli. Una Bestia affamata di vittoria si ferma all’antipasto dei sorpassi, il sabato mattina gli pregiudica, una volta ancora, la portata principale. Il miglioramento in qualifica è uno snodo obbligato di carriera, pena il patimento della fame ancora a lungo. Franky, all’opposto, vede eclissarsi il proprio brillare delle battute iniziali con il passare delle tornate. Pregusta il sapore del podio, il profumo lontano della vittoria: consolazione tutt’altro che magra lo spettacolo delle lotte senza sconti con Marquez e Bastianini, il 5° posto è una prima finestra sul 2020.

Weekend di festa per Quartararo che, in un presente di tempesta, scorge una luce dal futuro tra le nubi tecniche: lotta con la M1 e la costringe alla zona punti, poi l’arrivo di Pramac. Gloria massima in casa Honda: Marini, complice la pesante penalità inferta a Bradl, raccoglie il primo punto in stagione. Non solo, Mir riesce nell’impresa di riconsegnare al box HRC la moto integra. Stop the count.

Risucchiati dall’arrivo della mareggiata Pirelli, lasciati al mare aperto in stagione, Vietti ed Arbolino, scorte le coste della Germania, riesumano la dotazione d’emergenza. Tony e Celestino, razzi di segnalazione al Sachsenring. La foga del ritorno li costringe a chiudere sulle tele, ma c’è ancora vita in Moto2. Fari puntati su Lunetta: il talento non manca, le nozioni sul notorio bluff da qualifica e fine gara Moto3 ancora sì. L’attesa aumenta il desiderio di tornare a scorgere l’Italia in Moto3: il 58 arriverà, non resta che attendere cenni di vita dalla Federazione, non pervenuta, per un movimento che non può più nascondersi dietro ai successi della classe regina. Futuro in bilico.

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MotoGP

Sachsenring, Martin regalo a Bagnaia: Marquez 2°, Bastianini precede Morbidelli

Jorge Martin domina al Sachsenring, poi regala vittoria e vetta mondiale a Bagnaia: 2° Marc Marquez, Bastianini ai piedi del podio con Morbidelli

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Sachsenring, Martin-Bagnaia

Bagnaia vince al Sachsenring con doppio regalo di Jorge Martin: lo spagnolo cade a 2 giri dalla fine, concedendo successo e leadership nel mondiale al rivale. Marc Marquez è protagonista di un’eccezionale rimonta che lo porta sino al 2° posto davanti al fratello Alex. Ai piedi del podio Bastianini, anch’esso rimontante ma rallentato dalla lotta con un ottimo Franco Morbidelli, 5°.

Seguono Oliveira ed Acosta, prima di accennati lampi di debole ritorno di Bezzecchi. Binder precede Raul Fernandez, con le due TrackHouse che, come nella Sprint, sprecano le ottime qualifiche. Fa quel che può Quartararo, 11°, così come Vinales, rientrato ultimo dopo un lungo al settimo giro.

Bagnaia-Martin, Sachsenring
Bagnaia-Martin, Sachsenring

Sachsenring, Bagnaia nuovo leader del mondiale

Chiudono in zona punti anche Miller, Augusto Fernandez e Nakagami. Il feeling dell’Aprilia si sgretola con il progredire del weekend, lasciando il palco all’assedio delle Ducati: 5 nei primi 5, con la possibilità di aggiungere un’unità senza la caduta di Jorge Martin.

A suggellare il dominio di Borgo Panigale c’è la quarta vittoria consecutiva di Francesco Bagnaia, magistrale nella gestione della gara. Regge l’urto, anche mentalmente, nelle difficoltà delle prime fasi di gara; si rimette in coda a Martin ed erode progressivamente il vantaggio del rivale. Lo strappo finale costringe lo spagnolo ad una forzatura eccessiva, abbastanza da trarlo in errore e prendersi la vittoria: Pecco è il nuovo (vecchio) leader del mondiale, con 10 punti di vantaggio.

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